Incendio sul bus, Ancisi: "Una relazione sull'usura dei mezzi"

""Una relazione sullo stato di vetustà e di salute dei veicoli di trasporto pubblico su gomma circolanti sul territorio comunale di Ravenna, gestiti sia direttamente da START che da COERBUS, sia acquisiti dall'ATM di Ravenna che dall'AVM di Forlì-Cesena"

“Una relazione sullo stato di vetustà e di salute dei veicoli di trasporto pubblico su gomma circolanti sul territorio comunale di Ravenna, gestiti sia direttamente da START che da COERBUS, sia acquisiti dall’ATM di Ravenna che dall’AVM di Forlì-Cesena, con puntuale riferimento a quelli che hanno superato i 15 anni di anzianità di immatricolazione e/o i 10 anni di servizio”: lo chiede il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi.

La richiesta proviene dopo l'incendio dell’autobus della linea 75 avvenuto, con grave rischio per l’incolumità dei passeggeri, l'altra notte a Ravenna, di ritorno dal mare. Dal caso specifico Ancisi riconosce che “il problema riguarda l’intero territorio romagnolo, ed è probabilmente più acuto per il trasporto pubblico ex AVM (Forlì-Cesena), ma interessa ugualmente i mezzi delle linee urbane ed extraurbane che fanno capo al territorio ravennate. La demarcazione può essere efficacemente rappresentata dai limiti ordinari di 15 anni di immatricolazione e di 10 anni di servizio dei mezzi del trasporto pubblico su gomma stabiliti dalla Regione Emilia-Romagna: limite sicuramente superato da un buon numero”.

“Tanto è vero che la Regione Emilia-Romagna, consapevole dello stato di sofferenza provocato dalla mancata rottamazione di buona parte del parco veicoli di START Romagna, ha deliberato di assegnare a tale società un contributo di 3,63 milioni di euro, pari alla metà del costo per l’acquisto di 9 nuovi bus a metano (lunghi dagli 8 ai 12 metri) e di un filobus (da 18 metri, per Rimini), con cui sostituirne altrettanti tra i messi peggio. L’iniziativa, peraltro, sembra insufficiente rispetto al bisogno, considerando che in Romagna circolano 560 veicoli, e notando anche la sproporzione, a danno della Romagna, rispetto alla somma di 15,37 milioni deliberata per le sei province emiliane, utili per la sostituzione di 52 mezzi”.

Infine si chiede “di conoscere, circa i 9 nuovi bus a metano cofinanziati dalla Regione a beneficio di START Romagna, quanti saranno messi a servizio del territorio ravennate e in sostituzione di quali;

se ritiene di assumere, insieme ad altri sindaci romagnoli e di START stessa, un’iniziativa presso la Regione Emilia-Romagna per lo scarso contributo concesso alle province romagnole rispetto a quelle emiliane, ritenendo pertinente, ma non congruo, l’unico parametro di valutazione applicato (l’esposizione all’inquinamento da polveri Pm10 pari al 17,54 per cento dell’intero territorio regionale)”.

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