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La spiaggia per disabili nata dal sogno di un malato di Sla torna in tv - VIDEO

Le telecamere di 'Studio Aperto' sono arrivate a Punta Marina per visitare la prima struttura balneare interamente attrezzata per disabili e malati di sla dell'Emilia Romagna

 

"Dopo un anno e mezzo di ospedale riesco a essere in mezzo all'aria, al sole, al cielo e al mare". Il sogno di Dario è finito di nuovo in tv: domenica infatti, dopo il servizio andato in onda l'anno scorso nel programma Rai 'La vita in diretta', le telecamere di 'Studio Aperto' sono arrivate a Punta Marina per visitare la prima struttura balneare interamente attrezzata per disabili e malati di sla dell'Emilia Romagna.

Vivere la spiaggia nella sua completezza: sostare all’ombra e godersi la brezza marina, fare il bagno, magari anche un giro in pedalò oppure in barca a vela, beneficiare della compagnia di tante persone e tornare a casa considerando di aver fatto un’esperienza impensabile se non impossibile. Per le persone con handicap, anche molto gravi, è una grande opportunità arrivare allo stabilimento balneare “Tutti al mare, nessuno escluso". Spazi ombreggiati, lettini grandi con materassi anti decubito, sollevatori, colonnine per la corrente elettrica, diverse tipologie di carrozzine per fare il bagno in mare e di più facile trasporto sulla spiaggia, ampie docce.

Nel servizio di Mediaset Debora, vedova di Dario, racconta come è nata la spiaggia: "Nasce da un viaggio, quello che io e mio marito abbiamo fatto in Puglia. Dario era malato di Sla e abbiamo fatto centinaia di chilometri per avere una 'normale' giornata di mare". Lo stabilimento è quello di San Foca, in provincia di Lecce, che fino a poco tempo fa rappresentava l'unica realtà marina totalmente gratuita attrezzata per accogliere i malati di Sla. "Da quell'esperienza è nata la voglia di rendere accessibile anche una piccola fetta di spiaggia nella nostra regione. Ci siamo riusciti l'anno scorso".

È stato allestito un accesso balneare temporaneo (pavimentazione, box in legno prefabbricato e un pergolato sostenuto da colonne in legno), nella zona della spiaggia libera tra il bagno Chicco Beach e il bagno Susanna, dotato di attrezzature specifiche come gli attacchi elettrici per i respiratori. "Questo per permettere a persone affette da malattie gravemente invalidanti e alle proprie famiglie - continua Debora - di trascorrere una breve vacanza o un giorno in spiaggia e di accedere al mare con l'accompagnamento dei volontari". Il tutto con una spesa di circa 75 mila euro, di cui il 10% finanziato dal Comune di Ravenna e il restante ottenuto con eventi di beneficenza e donazioni di altre associazioni. “Tutti al mare, nessuno escluso” è uno dei tre soli stabilimenti italiani attrezzati in modo tale da permettere di fare il bagno in mare a persone con disabilità molto gravi, grazie anche al supporto e alla collaborazione di numerosi volontari.

E in questa estate 2019 l'associazione ha deciso di raddoppiare. Prima di tutto i mesi, che sono diventati due, luglio e agosto. Poi le postazioni con attacchi elettrici per i respiratori che sono passate a dieci. E infine gli ausili per entrare in acqua, come sedie o lettini. Altra novità è la messa a disposizione di quattro appartamenti "in modo da riproporre - spiega la presidente dell'associazione 'Insieme a te' - la stessa situazione che hanno a casa. Alla fine il bene vince sempre, alla fine le cose che fai con il cuore tornano sempre al cuore - continua Debora - Noi siamo felici di condividere questi momenti davvero speciali: sotto a quei gazebo si crea qualcosa di magico che va oltre il bagno in mare, va oltre ogni tipo di accessibilità... Questo si chiama amicizia, si chiama amore".

Il progetto è stato fortemente sostenuto dal sindaco di Ravenna Michele de Pascale e il Comune ha fornito il proprio supporto sia per quanto riguarda le autorizzazioni sia economico, perché da tempo è impegnato in progetti per un turismo balneare e della città d’arte sempre più accessibile a tutti. “Tutti al mare, nessuno escluso è un progetto di cui siamo immensamente fieri. Nel comune di Ravenna - dichiara il sindaco de Pascale - ci sono 38 chilometri di spiagge e un’offerta di accoglienza turistica che, nelle intenzioni, è sempre voluta essere per tutti. Tuttavia fino all’anno scorso, quando è nata questa meravigliosa esperienza, non lo era fino in fondo. Per questo quando l’associazione Insieme a te ha presentato questo progetto ci siamo impegnati molto per affiancarla nell’affrontare il percorso tecnico e burocratico per ottenere le autorizzazioni necessarie. Questa esperienza, nata dalla particolare sensibilità di chi ha dovuto vivere in prima persona le tante difficoltà alle quali la disabilità e la malattia possono metterci di fronte, è straordinaria da molteplici punti di vista. In primo luogo perché ci ha dimostrato che questi ostacoli si possono e si devono superare. E poi perché questa realtà ha saputo coinvolgere tantissime persone e tantissimi soggetti nella realizzazione e nella gestione quotidiana di quello che sembrava un sogno e che invece è diventato realtà”.

"Questa struttura è un grande orgoglio - aggiunge l'assessore ai Servizi sociali Valentina Morigi - e ricordare tutti i soggetti che ne hanno permesso l’attività sarebbe impossibile, ma mi fa particolarmente piacere rivolgere un pensiero ai giovani che partecipano al progetto Lavori in Comune. Quest'anno uno dei laboratori di cittadinanza attiva che ogni estate vengono proposti ai nostri ragazzi, ormai conosciuti come Magliette gialle, si è svolto per la prima volta in questo stabilimento. I ragazzi e le ragazze hanno conosciuto gli ospiti e li hanno supportati in tutte le attività organizzate in questo bellissimo bagno. Per loro è stata un'esperienza davvero molto arricchente e la cosa ancor più straordinaria è che non si tratta di un esempio isolato, ma inserito in una rete fatta di molteplici iniziative, progetti e attenzioni attraverso le quali le istituzioni e la comunità intera pensano sempre più al turismo come a un'esperienza della quale tutti devono poter fruire. Non dobbiamo pensare che chi vive una disabilità, permanente o temporanea, non abbia lo stesso desiderio di conoscere il mondo, di leggere un libro, di ascoltare un concerto, di chi quella disabilità non la vive. Anzi, forse il suo desiderio è ancora più grande e per questo motivo continueremo a investire e a credere in progetti come questo”.

I numeri del bagno “Tutti al mare, nessuno escluso” sono davvero importanti: in 52 giorni dall’apertura ci sono stati 186 ospiti (principalmente dal nord Italia, poi dall’Emilia-Romagna e uno anche dalla Repubblica Ceca) per un totale di 627 presenze con una media di 12 al giorno; i volontari sono stati 317 per un totale di 1.169 presenze, in media 22 ogni giorno. Tantissime anche le attività ricreative come concerti, animazioni e anche la possibilità di fare l’esperienza di un giro in barca a vela grazie alla collaborazione con l’associazione Marinando. Ed è proprio il coinvolgimento del mondo del volontariato, dell’associazionismo e di singoli cittadini ad aver creato, attorno a questo progetto, una comunità viva, attiva e inclusiva. Perché questo stabilimento balneare è, sì, dedicato alle persone con disabilità e alle loro famiglie, ma ospita chiunque desideri fare esperienza di accoglienza e di condivisione.

Ravenna garantisce l'accessibilità alla spiaggia e al mare non solo grazie al progetto "Tutti al mare, nessuno escluso", ma anche al progetto Best - Spiagge accessibili a tutti, attivo già da diversi anni. Voluto dal Comune e realizzato con la cooperativa bagnini ha l’obiettivo di garantire a tutti l'accessibilità alle spiagge attraverso parcheggi riservati, passerelle in legno con percorsi dedicati e carrozzine anfibie che consentono alle persone disabili di spostarsi sulla spiaggia e fare un bagno in mare.

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