Cimice asiatica: perché eliminarla rapidamente e come fare

Un insetto molto dannoso per le coltivazioni di frutta che in in autunno cerca riparo nelle nostre case. Ecco tutto quello che c'è da fare (o non fare) per allontanare questo ospite indesiderato

Si tratta di un’emergenza ambientale ed economica che sta mettendo in ginocchio lavoratori e produttori dell’ortofrutta: è la cimice asiatica. L’insetto che nel Nord Italia quest’anno ha già provocato 350 milioni di danni solo per quanto riguarda pere, pesche e nettarine, è tenuto sotto controllo anche nella regione Emilia-Romagna sta combattendo con misure straordinarie. Ma oltre alle coltivazioni la cimice asiatica cerca anche di intrufolarsi nei nostri giardini e nelle nostre case. Di qui l'allarme dei cittadini: è pericolosa?

La cimice asiatica: cosa c'è da sapere

La cimice asiatica (Halyomorpha hayls) è un insetto originario della Cina che è stato segnalato per la prima volta in Italia nel 2012 e che si è diffuso in tutta la Pianura Padana causando gravi danni alle principali colture frutticole.

E ora, con l’inizio della stagione autunnale, la cimice cerca riparo nelle case creando fastidi a causa del cattivo odore che emana e perché, a differenza delle altre cimici, quella asiatica emette un ferormone di aggregazione che ne richiama altre, arrivando a creare gruppi di 50/100 esemplari.

Un disagio non indifferente, anche se, è bene chiarirlo subito: la cimice asiatica non punge e non è pericolosa per l’uomo e gli animali di casa. Ma come si comporta, dove andrà dopo aver trovato rifugio nelle nostre case, e soprattutto cosa occorre fare per liberarsene?

Le cimici asiatiche possono essere molto fastidiose. Ecco perché:

  • con l'arrivo dei primi freddi tendono ad aggregarsi per passare l'inverno all'interno di edifici come abitazioni, magazzini e garage;
  • emettono una sostanza particolare (feromone di aggregazione) che permette loro di concentrarsi in gran numero;
  • se disturbate, possono emettere un odore sgradevole (come del resto tutte le altre cimici già presenti nel nostro territorio).

Cosa fare per impedire l'ingresso delle cimici in casa?

Di certo averle in casa non fa piacere e bisogna prendere tutte le precauzioni per tenerle fuori. Infatti se rimangono all’aperto  le cimici asiatiche non sopravvivono alle basse temperature invernali. Dunque conviene collocare zanzariere o reti antinsetto alle finestre, attorno ai comignoli dei camini non in uso, sulle prese d’aria e alle finestre dei sottotetti. Inoltre bisogna sigillare, dove possibile, crepe, fessure e tutti quegli accessi che consentono il passaggio delle cimici, quali tubazioni, canalizzazioni, feritoie, profilati e altre aperture.

Come eliminare le cimici

Va subito chiarito che per eliminare la cimice asiatica nelle abitazioni è consigliabile impiegare esclusivamente metodi naturali senza ricorrere all’uso di insetticidi che risultano poco efficaci, necessitano di ripetute applicazioni e, se utilizzati in modo incontrollato nelle case, possono divenire dannosi per le persone.

Quindi si consiglia di utilizzare strumenti di pulizia per la casa che emettono vapore per stanare gruppi di cimici annidate in cassonetti, infissi e tubature. Si può usare l’aspirapolvere per raccogliere le cimici che si trovano in posti più facilmente raggiungibili o che sono state stanate col vapore. E’ possibile usare anche bombolette di ghiaccio spray per fare cadere le cimici a terra prima di raccoglierle.

Attenzione: le cimici raccolte vanno eliminate immediatamente. La soluzione più semplice è quella di immergere il contenitore utilizzato per raccoglierle in una bacinella d’acqua saponata per qualche minuto. Il sapone impedisce loro di galleggiare, causandone il rapido annegamento. In seguito, le cimici morte possono essere smaltite nei contenitori dell'organico.

Le cimici raccolte non vanno liberate all’esterno così da impedire che si vadano ad annidare in altri edifici e che la primavera successiva ritornino in campagna a danneggiare le coltivazioni e non vanno mai buttate nel water in quanto l'acqua presente, se non saponata, non è sufficiente per annegarle.

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