Gli scatti di Giampiero Corelli trovano casa al Palazzo di Giustizia

Inaugura il 12 dicembre, ore 12, al Palazzo di Giustizia di Ravenna la mostra permanente di fotografie di Giampiero Corelli dedicate alle figure del padre, della madre e del figlio. Si tratta di una selezione delle tre celebri mostre “Babbo mio”, “Mamma mia” e “Bimbo mio”.

“Accanto ai ‘Gorilla’ posti all’esterno del Palazzo di Giustizia, che sul piano simbolico rappresentano il lungo e tortuoso percorso della civiltà, dai primordi a oggi, con la collocazione all’interno del tribunale delle opere di Corelli si è voluta condividere una ulteriore considerazione – spiega il presidente del Tribunale Roberto Sereni Lucarelli - Una volta varcata la soglia dell’istituzione, presidio della dimensione etica e della coscienza civile di una società, non si deve dimenticare che la ‘giustizia’ di ogni decisione interagisce indistintamente con uomini, donne e bambini”. 

Quello rappresentato da Corelli nelle tre mostre è un “eterogeneo atlante umano” come lo definisce il critico ed esperto di fotografia Denis Curti in un testo che accompagna le fotografie in mostra. “I padri e le madri – aggiunge ancora Curti - si riconoscono, allora, in un mosaico di figure, un insieme di singole voci che compongono il quadro complesso e dinamico di una missione a cui non tutti attendono alla stessa maniera. (…) Le immagini di Giampiero Corelli rapiscono i nostri sguardi e i nostri pensieri più intimi. Immagine dopo immagine, in virtù di un naturale processo di immedesimazione, riflettiamo sulla nostra esperienza di vita e, spinti da sentimenti contrastanti, sperimentiamo sui nostri stessi ricordi quel dualismo con cui i padri e le madri sono da sempre rappresentati”.

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