I Bartolotti, da tre generazioni "Artisti del ferro"

La Cassa di Ravenna ospita presso le proprie vetrine del “Private Banking” di Ravenna (ex Negozio Bubani) di Piazza del Popolo 30, fino al 25 settembre, una mostra su “Bartolotti, Artisti del ferro”.

Si tratta di una raccolta curata dal ravennate Giovanni Sarasini, appassionato d’arte, che, per conoscenza diretta della famiglia Bartolotti, ha curato la raccolta di sculture che appartengono a diversi proprietari. I Bartolotti, una famiglia originaria di Barbiano, da tempo residenti a Ravenna, artisti del ferro e non solo. 

Nelle vetrine della Cassa sono esposti lavori di tre generazioni della famiglia Bartolotti: di Augusto, dei figli Anna e Mauro e dei nipoti Enrico e Nicola. Un’arte che si è tramandata nel tempo, con stili diversi, come diverse sono le persone che la esprimono attraverso sensibilità, carattere, sentimenti ed esperienze individuali.
In particolare, Augusto Bartolotti (1909-1986) ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali: si ricorda in particolare, il primo premio alla Biennale del 1960 per la scultura “San Francesco”, oggi collocata nei Chiostri Francescani della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, insieme a “Santa Chiara”. Di fronte al vecchio ingresso dell’ospedale possiamo ammirare la “Madonna degli Innocenti”. Il Comune di Ravenna gli ha dedicato un toponimo.
Anna Bartolotti è stata invece docente presso il Centro di Formazione Professionale “A. Steiner” nei corsi di ceramica, educazione artistica, laboratorio.
Mauro Bartolotti, infine, è stato titolare per trent'anni della cattedra di scultura all'Istituto d'Arte del Mosaico, ha realizzato i busti di Benigno Zaccagnini e Arrigo Boldrini, che si trovano in Municipio a Ravenna.

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