Michele Bovi presenta "Ladri di Canzoni - 200 anni di liti musical-giudiziarie"

Sabato 14 dicembre alle ore 18 presso The Ale House Blues Club di Faenza in Corso Mazzini 39 si tiene la presentazione del libro Ladri di Canzoni - 200 anni di liti musical-giudiziarie dalla A alla Z (Edizioni Hoepli) di Michele Bovi.

Si tratta del libro, Ladri di Canzoni, con la formula più accattivante e comprensibile per illustrare un esclusivo Archivio storico dei plagi.

Lo ha scritto Michele Bovi, il giornalista televisivo che ha dedicato alla materia decine di dossier e di programmi televisivi su Raiuno e Raidue. È il resoconto, commentato dai protagonisti, di tutte le accuse, le denunce, i processi, le condanne, gli accordi sottobanco tra compositori, parolieri, discografici ed editori nella storia della musica italiana e internazionale. Non solo plagi, ma anche una ghiotta miriade di retroscena inediti e di testimonianze originali: come l’ombra della mafia dietro alla vertenza tra Al Bano e Michael Jackson, o il complotto tra produttori e popstar nelle pieghe della condanna di George Harrison per My Sweet Lord. E rivelazioni sulle più importanti cause nostrane: ad esempio, non furono gli autori di Zingara a trascinare Francesco De Gregori davanti al magistrato, bensì Gianni Morandi editore occulto del brano vincitore di Sanremo 1969. Non soltanto la narrazione di un sorprendente pregresso ma anche la cronaca della situazione attuale, con le innumerevoli cause per milioni di euro in attesa di sviluppi e pronunzie dei giudici: quella di Detto Mariano contro Adriano Celentano per Prisencolinensinainciusol, quella degli eredi di Gino Santercole contro De Luca (padre)  per Una carezza in un pugno, quella di De Luca (figlio) contro Biagio Antonacci per Mio fratello. 360 pagine di documenti a dimostrazione che il plagio non risparmia nessuno. Da Giuseppe Verdi a Lucio Dalla, da Giacomo Puccini a Claudio Baglioni, da Enrico Caruso a Luciano Pavarotti, da Domenico Modugno a Laura Pausini, da Zucchero a Eros Ramazzotti, da Jovanotti ai Modà non c’è celebre artista nella storia della musica italiana che non abbia avuto noie con la giustizia a causa del proprio lavoro e di presunte somiglianze con realizzazioni preesistenti.

Michele Bovi interverrà proponendo in materia di violazioni del diritto d’autore le testimonianze raccolte personalmente in video di una serie di artisti: da Ennio Morricone a Nicola Piovani, da Gino Paoli a Francesco Guccini, ai compianti Bruno Lauzi, Stelvio Cipriani, Sergio Endrigo e Luis Bacalov.

Condurranno l’incontro Giordano Sangiorgi, Mattia Lucatini e Michele Minisci. Durante l’incontro saranno visionati alcuni video sui plagi e alcuni artisti eseguiranno alcuni esempi di plagi.

Tra gli ospiti il Duo Bellavista & Soglia, recentemente premiati dal MEI e dalla Confesercenti come Migliori Artisti del Territorio, e altri giovani musicisti faentini e della zona.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Incontri, potrebbe interessarti

  • Torna la cena vegan per aiutare gli amici animali

    • solo domani
    • 22 gennaio 2020
    • Ristorante Amaranto
  • Un aiuto contro la malattia: torna "Una piega per lo Ior"

    • 26 gennaio 2020
    • Sede FormART
  • La Lectio Magistralis di Paolo Deganello apre l'anno accademico di Isia

    • solo domani
    • Gratis
    • 22 gennaio 2020
    • ISIA Faenza

I più visti

  • Dolci sapori della tradizione alla sagra del Sabadone

    • Gratis
    • dal 18 al 26 gennaio 2020
    • piazza Matteotti
  • J-Ax fa tappa a Ravenna: un mini-live per presentare il nuovo album "Reale"

    • 28 gennaio 2020
    • Centro Commerciale Esp
  • "Il privilegio dell’inquietudine": la grande grafica nella mostra dedicata ad Albrecht Dürer

    • Gratis
    • dal 21 settembre 2019 al 2 febbraio 2020
    • Museo Civico delle Cappuccine
  • Grandi successi e tante sorprese: Massimo Ranieri torna a incantare Ravenna

    • 11 febbraio 2020
    • Teatro Alighieri
  • Potrebbe interessarti

    Torna su
    RavennaToday è in caricamento