Ravenna Jazz parte con Marc Ribot

  • Dove
    al Mar e al Bronson
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 03/05/2019 al 03/05/2019
    18.30 e 21.30
  • Prezzo
    12 euro
  • Altre Informazioni

Un esordio a suon di chitarra per l’edizione 2019 (la quarantaseiesima) del festival Ravenna Jazz, che prende il via venerdì 3 maggio alle ore 21:30 al Bronson di Madonna dell’Albero (Ravenna) con il concerto in solo di Marc Ribot, guru della scena alternativa downtown di New York e artista dalle frequentazioni altolocate (Elvis Costello, Tom Waits…). Biglietti: prezzo unico euro 12.

In partenza anche i concerti Aperitif pomeridiani (tutti alle ore 18:30 e a ingresso gratuito): il primo sarà al MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna con un solo del sassofonista Fabio Petretti.

Ravenna Jazz è organizzato da Jazz Network con la collaborazione degli Assessorati alla Cultura del Comune di Ravenna e della Regione Emilia-Romagna, con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Marc Ribot ha pubblicato sei album in solo, tra i quali spiccano The Book of Heads (1995, in cui esegue composizioni di John Zorn), Saints (2001) e il più recente della serie, Silent Movies (2010). Ma anche con così tante tracce lasciate dietro di sé, Ribot continua a essere il musicista imprevedibile che è sempre stato: ogni sua performance in solo dal vivo fa storia a sé e non si sa proprio cosa attendersi, tra riemergere di memorie sonore, improvvisazione totale, interferenze rumoristiche. Di sicuro Ribot sa come tenere l’ascoltatore col fiato sospeso in attesa del dipanarsi degli eventi sonori, tra mistero e sorpresa.

Nato a Newark nel 1954, nel corso della sua lunga carriera Marc Ribot ha impersonato innumerevoli ruoli: dalle celeberrime esibizioni con Elvis Costello e Tom Waits ai gruppi (come i Lounge Lizards) che hanno fatto di lui un guru della scena avanguardistica downtown di New York. E quando pensate di averlo inquadrato per bene, eccolo lì che vi spiazza in un batter di plettro: free jazz, musica cubana, blues, le avventure con John Zorn sino al rock (che emerge vigorosamente anche in suo recente gruppo con tanto di archi: gli Young Philadelphians).

Fabio Petretti, oltre che sassofonista, è anche compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra. Nella sua ormai trentennale carriera ha collaborato come strumentista con Evan Parker, Kenny Wheeler, Slide Hampton, Jimmy Cobb, George Russell, Gato Barbieri, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Franco Cerri.

Nel 2010 ha fondato l’Italian Jazz Orchestra, con la quale realizza le sue idee compositive e d’arrangiamento. Assieme all’orchestra ha collaborato con Paolo Silvestri, Enrico Pieranunzi, Cristina Zavalloni, Quintorigo, Roberto Gatto, Silvia Donati, Enrico Rava, Aldo Romano, Walter Ricci, Fabrizio Bosso, Paolo Fresu e Petra Magoni.

“Trip of Melody” è un piccolo tour musicale attraverso canzoni di varia provenienza: la melodia sarà la bussola che indicherà a Petretti la rotta da seguire nelle sue improvvisazioni.

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