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Teatro Faenza

Ridotto del Masini: 3.500 spettatori per il neo-restaurato “salotto teatrale” della città

Quattro settimane di eventi che, tra teatro, musica, video-arte, letteratura, danza, moda, incontri e visite guidate, hanno portato, in città ed alla città, una vivacità ed un pluralismo artistico e culturale assolutamente unici

Si sono concluse domenica  le Manifestazioni Inaugurali del neo-restaurato Ridotto del Teatro Masini di Faenza. Quattro settimane di eventi che, tra teatro, musica, video-arte, letteratura, danza, moda, incontri e visite guidate, hanno portato, in città ed alla città, una vivacità ed un pluralismo artistico e culturale assolutamente unici per “restituire”, a lei e a tutti i faentini, quello che a tutti gli effetti è il suo “salotto teatrale” più bello e prestigioso.

Un obiettivo pienamente centrato, raggiunto grazie alla risposta pronta ed entusiasta del pubblico che, per l’intero mese di Manifestazioni Inaugurali, ha affollato le sale del Ridotto con un afflusso di quasi 3.500 presenze, registrando un successo superiore ad ogni iniziale previsione. Tutte le proposte sono state infatti indistintamente salutate da un interesse ed una partecipazione straordinari, sia da parte dei cittadini che da parte delle Scuole (Liceo Classico, Artistico, Scientifico e delle Scienze Umane), che hanno presenziato alle numerose repliche mattutine degli spettacoli. Da domenica 20 ottobre le Manifestazioni Inaugurali del Ridotto hanno visto alternarsi nelle sale del Ridotto spettacoli di grande appeal ed altissima qualità che hanno avuto per protagonisti: il pianista Giuseppe Albanese, Silvio Orlando e Carlo Ossola con la lettura del Purgatorio dantesco, Andrea Scanzi con un omaggio a Giorgio Gaber nel decennale della sua scomparsa, la Scuola di Musica Sarti, la giovane formazione faentina di danza contemporanea Iris Danza, Marina Senesi con la partecipazione del Prof. Tamberi dell’AUSL, della Dr.ssa Bedei dell’IRST, Europa Donna, Total Pink e Gomitolo Rosa, Daniela Piccari con un concerto-omaggio ad Edith Piaf, Masque Teatro con uno spettacolo “elettrico” sullo scienziato Nikola Tesla, la formazione musicale dei Faxtet, Accademia Perduta e Teatri del Sacro con la sua nuovissima produzione Genesi, il Teatro Due Mondi con lo spettacolo Lavoravo all’OMSA. Affollatissimi gli incontri con gli autori Cristiano Cavina, Carlo Lucarelli, Stefano Ardito e Massimo Carlotto per le presentazioni delle rispettive, ultime fatiche letterarie; medesimo riscontro anche per le conferenze di Marcella Vitali sul Neoclassico a Faenza e di Angelo Caroli sulla moda Vintage. Non da meno le visite guidate, curate dalla Pro-Loco e dai Direttori delle Istituzioni Culturali faentine: Claudia Casali del MIC, Matteo Zauli del MCZ, Alberto Grilli del Teatro Due Mondi e Claudio Casadio della Pinacoteca Comunale che hanno registrato una partecipazione di ben 350 visitatori.

Una pluralità di linguaggi ed un fermento culturale davvero rari a vedersi che hanno saputo “ridare vita” a tutti gli ambienti del Ridotto (la Galleria dei Cento Pacifici, la sala dell’affresco Calzi e quella Installazioni Video che, per tutta la durata delle Manifestazioni Inaugurali, ha ospitato l’opera di Luigi Presicce Sant’Elena ritrova e riduce in pezzi il Sacro Legno), inaugurando al contempo uno spazio nuovo, importante e di enorme bellezza che, da oggi, sarà votato alla diffusione di Arte, Cultura e spettacolo dal vivo in città.

“La stagione inaugurale del Ridotto – sottolinea Massimo Isola, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura di Faenza - ha centrato diversi obiettivi ed è stata una bella pagina nella storia della nostra città. Dopo un cantiere veloce e preciso, che ha permesso di trasformare il nostro Ridotto in uno spazio pubblico, abbiamo lanciato un progetto che contenesse le idee che sono state alla base del lavoro di restauro. Se il progetto è nato da un lavoro di squadra che ha tenuto insieme la città, anche l’offerta culturale di questo mese è stata plurale, aggregante. Oltre trenta eventi, oltre 3400 cittadini da tutta la Romagna, centinaia di studenti delle Scuole primarie e secondarie: i numeri parlano chiaro. La nostra proposta ha incontrato la comunità e i diversi linguaggi espressi hanno permesso a diversi pubblici di intrecciarsi in quel luogo magico. Certo la curiosità di vedere uno spazio così profondo e affascinante è stato determinante, ma la qualità e lo spessore degli eventi andati in scena sono alla base di questo successo. Il Ridotto per oltre un secolo è stato luogo delle élites, ora è entrato nel cuore della comunità: questo è il successo più grande. Non ci sono dubbi, questa affermazione ci spinge a proseguire nella strada intrapresa. Nei prossimi mesi proporremo quindi teatro, musica, conferenze, incontri con autori, porteremo nuove storie nel cuore della città e continueremo a parlare a tutta la Romagna. Con il Ridotto abbiamo uno spazio nuovo che può integrare con serietà la già vivace e matura programmazione culturale della città, offrendo un valore aggiunto imponente. Faenza ha colto la portata di questa sfida, e ora nel nostro centro storico c’è un luogo innovativo dove si propone cultura e spettacolo per tutti, all’insegna della qualità! ˝.

Ruggero Sintoni, co-direttore artistico del Teatro Masini aggiunge: “abbiamo, con entusiasmo e con orgoglio, affiancato l’Amministrazione Comunale nella progettazione, ricerca delle risorse, realizzazione di questo importantissimo restauro, che rappresenta una vera e propria ‘restituzione’ al Teatro Comunale del ‘suo’ Ridotto. Abbiamo voluto dimostrare a tutti, compresi noi stessi, quale può e deve essere la funzione moderna e contemporanea di un Ridotto. Ben 32 eventi culturali e 8 visite guidate in quattro settimane, con un comune denominatore: qualità artistica e culturale, ovvero artisti di fama internazionale e artisti locali accomunati dalla valenza culturale delle loro opere e dallo spessore artistico dei loro contenuti. Questo è il ruolo di un Ridotto di un bel Teatro Comunale: qualche migliaio di faentini, ma non solo, ci hanno dimostrato, con la loro affluenza, quale è e deve essere la funzione del Ridotto del Masini: è per noi una ‘lezione sul campo’ da tenere ben presente per il futuro. Dalle Manifestazioni Inaugurali del Ridotto partiranno inoltre due progetti produttivi teatrali, con altrettante opere narrative di due importanti scrittori italiani per il 2014/15; anche questa è la concreta funzione della presenza di un Teatro Stabile come Accademia Perduta/Romagna Teatri a Faenza nella prospettiva di Ravenna e dei Comuni della Romagna come prossima Capitale Europea della Cultura”.
10.08 20/11/2013

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