Elezioni, "terremoto politico": si riuniscono i Renziani della Bassa Romagna

Il Comitato "Adesso! Per Matteo Renzi - Bassa Romagna" e la neonata associazione “Carpe Diem, Idee in rete per la Bassa Romagna”, hanno deciso di indire una riunione straordinaria

Il Comitato "Adesso! Per Matteo Renzi - Bassa Romagna" e la neonata associazione “Carpe Diem, Idee in rete per la Bassa Romagna”,  hanno deciso di indire una riunione straordinaria per giovedì sera al fine di discutere la linea politica alla luce di questo disastro elettorale. "Ciò che è successo nelle ultime ore sta assumendo le dimensioni di un vero terremoto", afferma Vito Ronchi, coordinatore del Comitato.

"La sconfitta netta del progetto politico del centrosinistra e lo scenario di ingovernabilità del paese che si sta delineando ci rende estremamente preoccupati poiché, in primis, la tremenda situazione  ricadrà interamente sulle spalle dei più giovani e dei meno abbienti - chiosa Ronchi -. Le dimensioni del fallimento, dopo la sconfitta alla regione Lombardia, hanno solo aggiunto elementi in più su cui si dovrà riflettere: il dato sconcertante, comunque, è che su base nazionale il Partito Democratico raggiunge circa il 25% dilapidando tutto il vantaggio ed il beneficio accumulato grazie alle primarie e risulta appaiato dal movimento 5 stelle, toccando il minimo assoluto in una tornata elettorale e con la coalizione a poche decine di migliaia da quella di centro-destra".

"Non è nostra intenzione fare polemiche in questa fase difficile: le primarie le ha legittimamente e democraticamente vinte Bersani ed era giusto concorrere alle elezioni con la sua guida e la sua linea politica. Non useremo il “ve l’avevamo detto” e non vogliamo appesantire il clima con recriminazione sul passato: prima di tutto viene il paese e la ricerca di soluzioni - aggiunge il Coordinatore del Comitato -. Detto questo, tuttavia, rifiutiamo ogni tentativo di dividere solidalmente le colpe tra tutti: in democrazia, chi perde le primarie si mette al servizio del vincitore e lo sostiene lealmente (come ha fatto Matteo Renzi e abbiamo fatto tutti noi Renziani), ma chi vince si prende l’onere di dettare la linea politica, della guida del partito e se ne assume tutte le responsabilità nel caso (come è successo) questa linea si mostri fallimentare".

"Come andiamo ripetendo da tempo non esistono uomini per tutte le stagioni e queste elezioni sono la dimostrazione che una classe dirigente nazionale è arrivata al capolinea, per cui lavoreremo per un radicale rinnovamento, sia su base nazionale che su base locale - chiosa Ronchi -. Tra circa un anno ci saranno le amministrative nel nostro territorio e abbiamo tutte le intenzioni di partecipare con le nostre idee al governo dei nostri comuni e dare il nostro contributo per riportare alla vittoria il Pd. Per ritrovare la strada giusta, il partito dovrà rinnovarsi profondamente e recuperare la fiducia di quelle persone che deluse dalla politica non hanno visto l'auspicato cambiamento di persone, di metodi e di proposte al suo interno. Noi abbiamo tutta l’intenzione di dare il nostro contributo, come abbiamo sempre fatto, alla vita e alla dinamica del Partito Democratico. E non ci sottrarremo da questo compito, come farà anche Matteo Renzi, nei modi e nei tempi opportuni".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Addio a Tommaso Sintini, ex pallavolista e veterinario: "Una bontà fuori dal comune"

  • Drammatico tamponamento mortale, il disperato volo dell'elicottero non riesce a salvargli la vita

  • Una giovane stilista romagnola conquista il principe Carlo con i suoi abiti

  • Gruppo multato sul Fumaiolo: "La libertà ha un prezzo più alto, continueremo a incontrarci"

  • Il Coronavirus strappa alla vita un 50enne: 130 nuovi casi nel ravennate

  • Parrucchieri, estetisti, gommisti fuori dal proprio Comune: si possono raggiungere?

Torna su
RavennaToday è in caricamento