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Fratini e beccacce tornano a nidificare sulla costa ravennate. I volontari: "Rispettiamo gli spazi della natura"

Alcuni pulcini di fratino stanno nascendo in questi giorni, ma i volontari animalisti ricordano di fare attenzione: "Osservateli a distanza e non lasciate i cani liberi"

"Nel Lido e nell’anno che Ravenna ha dedicato al Sommo Poeta, due lieti eventi nel segno della natura coronano quest’inizio d’estate. Il primo è il ritorno, anche quest’anno, di due specie ad alto rischio estinzione, l’elegantissima beccaccia di mare ed il piccolo ed aggraziato fratino, che hanno scelto le spiagge della Riserva Naturale dello Stato Duna costiera ravennate e foce del torrente Bevano per nidificare. Il secondo, è la nascita dei loro pulcini, scientificamente detti pulli". Lo rivela la rete di associazioni di protezione ambientale 'Salviamo il fratino della costa ravennate'.

"Pulli di beccaccia sono presenti già da qualche settimana - proseguono i volontari -, ma non sarà possibile vederli poiché la beccaccia di mare è per sua natura diffidentissima e si allontana, con il rischio di abbandonare il nido o i piccoli, già ad una cinquantina di metri da una persona che inavvertitamente dovesse avvicinarsi. Alcuni pulli di fratino, invece, stanno nascendo in questi giorni, mentre un nido è tuttora in cova. La presenza di queste specie così a rischio è un segnale chiaro di come le spiagge del Lido, nonostante i gravi fenomeni di erosione e subsidenza, siano ancora in ottima salute: una garanzia anche per chi le utilizza per la balneazione". 

Insomma, buone notizie per queste specie di uccelli, mentre alcune statistiche parlano di una percentuale bassissima di sopravvivenza per i pulli di fratino: pare infatti che solo un pulcino su dieci nati riesca poi a spiccare il volo, motivo per cui il fratino rientra nella lista rossa delle specie in estinzione. "A Lido di Dante ci sono tutte le premesse affinché queste piccole creature possano essere accolte e sopravvivere - riferisce la rete animalista - già lo scorso anno, su cinque uova schiuse in luglio nella cosiddetta “zona rossa” presso la foce del Bevano, cinque giovani fratini si sono involati, come appurato dagli ornitologi dell’Associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna (AsOER) durante un sopralluogo. Un successo importante ed insperato, premiato quest’anno con il ritorno di altre coppie". 

"Peggio, nonostante i presidi, è andata nella parte sud della Riserva, a Lido di Classe - riferiscono i volontari - con pochissimi pulcini sopravvissuti, a causa, temiamo, anche di alcuni bagnanti i quali, spesso con cani sciolti, pericolo mortale per i pulli non in grado di volare fino a circa il loro ventottesimo giorno di vita, si introducono improvvidamente nella Riserva senza rispettare gli spazi concessi alla natura. Ad oggi, presente un nido di fratino anche a Lido di Classe".

Si tratta dunque di eventi eccezionali che possono caratterizzare Lido di Dante come 'eco Lido', grazie alla presenza di queste specie una volta comunissime ed ora ormai rare. "La riuscita della nidificazione e l’involo dei pulcini che rappresenta la loro salvezza spetta ora ai cittadini ad alla loro sensibilità, attenzione ed accoglienza - conclude la rete di volontari -. Raccomandiamo di rispettare gli spazi, che qui, diversamente da altri luoghi soffocanti della nostra Riviera e ormai di tutto il mondo, si è deciso di dedicare alla natura, di osservare i fratini ed i loro pulli a distanza, meglio se con binocoli, per consentire che possano alimentarsi con continuità e senza timori, e di non condurre mai cani liberi sulle spiagge, ricordando che a poche decine di metri dal Lido c’è l’area a loro dedicata presso la foce del Fiumi Uniti".

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