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Venerdì, 24 Maggio 2024
Economia

7 nuovi supermercati in arrivo, Mambelli (Confcommercio): "Così si svuota il centro, servono più negozi di vicinato"

“Forse sarebbe opportuno da parte dell’Amministrazione comunale rivedere questa pianificazione, anche perché ci sono davvero tanti supermercati e, in un futuro non troppo lontano, qualcuno potrebbe avere problemi a stare sul mercato"

La nuova apertura del supermercato Lidl nella zona del Villaggio San Giuseppe è l’ennesima conferma che c’è una forte competizione tra catene del settore alimentare sul nostro territorio. D’altra parte, se non ci sono state rinunce, ma non credo, sono previste altre sette aperture di catene alimentari, legate per lo più ai piani urbanistici degli anni 2000, quando si pensava ad una Ravenna con oltre 200mila abitanti e non come oggi a 160mila. A ciò dovremmo aggiungere il calo demografico previsto nei prossimi anni (Ravenna non sarà da meno) e l’invecchiamento della popolazione che avrà sempre più bisogno di negozi di vicinato o sotto casa”.

Così Mauro Mambelli, presidente Confcommercio Ravenna, interviene sulla nuova apertura del supermercato nella zona del Villaggio San Giuseppe che aggiunge: “Forse sarebbe opportuno da parte dell’Amministrazione comunale rivedere questa pianificazione, anche perché ci sono davvero tanti supermercati e, in un futuro non troppo lontano, qualcuno potrebbe avere problemi a stare sul mercato a causa dei costi fissi molto alti che impongono volumi d’affari importanti, non sempre raggiungibili in un mercato a forte impatto concorrenziale. E’ chiaro che quando un privato si propone di recuperare un patrimonio esistente, quindi restituendo alla città zone dismesse di archeologia industriale, ciò deve essere accolto positivamente, però occorre fare attenzione a non superare il limite di saturazione naturale in una determinata zona che, come già detto, può determinare molti problemi futuri. L’attenzione va posta anche alle strutture non alimentari che stanno nascendo e che sono un polo attrattivo: ciò determina uno svuotamento dei nostri centri, sia del centro storico ma anche dei centri di tanti piccoli paesi e frazioni che oggi subiscono maggiormente questa concorrenza. Purtroppo oggi assistiamo ad alcune chiusure di attività e a qualche nuova apertura (poche per la verità): dobbiamo sempre ricordare, e ricordarci, che il commercio è un settore fragile che va tutelato ed aiutato”.

“Come Confcommercio Ravenna - conclude Mambelli - chiediamo all’Amministrazione di farsi promotrice di un forte rilancio del commercio, del centro storico della città e dei centri di tutte le nostre frazioni e paesi del forese, di concentrare risorse importanti a sostegno del piccolo commercio. I segnali per il 2023 non sono incoraggianti: per questo chiedo al sindaco e alla giunta di porre risorse sostanziose a favore del commercio al fine di ridare fiducia ad un comparto che negli ultimi anni ha sofferto, probabilmente più di molti altri. Noi, come sempre, siamo disponibili a fare la nostra parte”.

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