Spiagge, la Corte di Giustizia europea boccia le concessioni al 2020: Regione al lavoro col governo

"Una sentenza- ragiona l'assessore regionale al Turismo Andrea Corsini- che non ci coglie impreparati. Un pronunciamento che era ampiamente preannunciato"

Da sinistra Luca Rosetti del Bagno Tiziano, Nevio Salimbeni, Mauro Farinella del Bagno Merida

Ora una accelerazione del lavoro a fianco del Governo per tutelare gli interessi degli operatori turistici della Riviera, per difendere sia un patrimonio e una qualità d’impresa straordinarie, sia l’occupazione. Così la Regione dopo la bocciatura da parte della Corte di Giustizia europea sulla proroga al 2020 delle concessioni in Italia. “Una sentenza– ragiona l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini- che non ci coglie impreparati. Un pronunciamento che era ampiamente preannunciato. Ora occorre accelerare sul percorso intrapreso con il Governo che prevede un atto urgente che salvaguardi le attuali concessioni fino alla fine del 2017 e che rappresenti una norma ponte che ci proietterà nel nuovo regime definito dalla Legge delega sul riordino complessivo della materia”.

Inoltre, l’assessore Corsini ha ribadito che “la nuova legge dovrà prevedere, come più volte detto, una adeguato e congruo periodo transitorio, il riconoscimento del valore commerciale delle imprese in grado di tutelare gli investimenti effettuati, la quantificazione dei canoni non basate sui valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare e soprattutto una lunga durata delle concessioni”. “La Regione– conclude Corsini- sarà sempre in prima linea nella difesa e nella tutela dei nostri operatori turistici che rappresentano un patrimonio di competenza, innovazione e qualità dell'offerta turistica. Ma soprattutto rappresentano circa 1500 imprese che occupano migliaia di lavoratori”.

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"La sentenza non ci ha colti di sorpresa, anche se avremmo auspicato un esito diverso. Siamo solidali con gli operatori degli stabilimenti balneari e chiediamo al Governo l’immediata approvazione di un decreto ponte e al Parlamento di procedere senza tentennamenti alla definizione della legge delega - affermano il sindaco Michele De Pascale e l'assessore al Turismo, Giacomo Costantini -. Della sentenza vanno colti al meglio gli spazi che permettono di salvaguardare l'esperienza e le competenze maturate dagli operatori del settore e di tutelare gli investimenti fatti negli anni per la qualità degli stabilimenti. A tal fine è fondamentale la collaborazione con la Regione e il Governo e il dialogo con le associazioni di categoria".
 

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