menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus e turismo, Casadei (Federalberghi): "Tutela legale speciale per i rischi di contagio in hotel"

"Ci esporremo inevitabilmente al rischio di ospitare per giorni o settimane persone che potrebbero risultare positive al covid-19 durante il loro soggiorno o immediatamente dopo il loro rientro a casa"

"Il sistema alberghiero chiede una tutela legale speciale per Covid-19": Gianni Casadei, presidente di Federalberghi Ascom Cervia, prende posizione in merito alle prospettive sulla stagione turistica in arrivo, fortemente gravata dalle conseguenze sociali ed economiche a causa della diffusione del Coronavirus.

"Il sistema alberghiero cervese, così come quello regionale, è perfettamente consapevole di avere la responsabilità di garantire l’intera filiera turistica: negozi, bar, gelaterie, piadinerie, tabaccherie, parrucchiere, estetiste, stabilimenti balneari, fornitori e non ultimi i dipendenti stagionali, solo per citare alcuni esempi - spiega Casadei - Gli albergatori lo hanno sempre fatto e non si tireranno indietro neppure di fronte a questa emergenza, tanto grave quanto ignota e indecifrabile negli sviluppi e nelle conseguenze. Abbiamo la professionalità e le capacità necessarie per far fronte a tutte le nuove disposizioni normative che, inevitabilmente, investiranno il nostro settore. Però una cosa la dobbiamo chiare subito: le disposizioni e le norme dovranno essere scritte a quattro mani fra chi ha la giusta necessità di garantire la salute pubblica e chi sarà chiamato a metterle in campo. È una condizione necessaria e fondamentale perché capita che le normative siano spesso giuste solo in teoria, ma difficili se non impossibili nell’attuazione pratica. Troveremo le soluzioni tecniche e finanziarie per affrontare a una stagione che definire compromessa significa essere ottimisti. Ci esporremo inevitabilmente al rischio di ospitare per giorni o settimane persone che potrebbero risultare positive al covid-19 durante il loro soggiorno o immediatamente dopo il loro rientro a casa.

"È prudente immaginare questo scenario e capire anticipatamente quali saranno le conseguenze - continua il presidente - Non possiamo in alcun modo pensare di esporre le nostre aziende a rischi di eventuali cause civili e/o penali nel malaugurato caso in cui si verificasse questa circostanza. Quindi o si trovano gli strumenti legislativi per tutelare le imprese alberghiere scongiurando l’eventualità di essere trascinati in tribunale da cliente o dipendenti, oppure è difficile immaginare l’assunzione di un rischio tanto oneroso da parte della categoria. Leggo già notizie di possibili class-action nei confronti dei colleghi altoatesini. Considero fondamentale l’istituzione di un fondo di garanzia certo e capiente, su base regionale o nazionale, in grado di intervenire economicamente a sostegno di ogni azienda che si dovesse trovare coinvolta in una situazione simile. Impossibile al momento fare previsioni sullo sviluppo della situazione, ma stabilire sin da ora e condividere le nuove regole del gioco e il perimetro delle responsabilità è fondamentale per mettere la categoria nella condizione di orientarsi in questo nuovo scenario. Certo della collaborazione e delle capacità sin ora dimostrate dalla giunta regionale, auspico un rapido ritorno a condizioni di semi normalità che ci consentano di affrontare la prossima stagione turistica con il sorriso che ci ha sempre contraddistinto".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Sotterrata nel giardino della scuola una "capsula del tempo": verrà aperta nel 2070

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento