Venerdì, 25 Giugno 2021
Economia

Risparmio energetico, risultati incoraggianti dall'analisi sui condomini di Faenza: "Un vantaggio per ambiente e persone"

Gli scenari di riqualificazione ipotizzati restituiscono un risparmio energetico stimato potenziale pari all’80%, con un passaggio medio dei 7 edifici dalla classe energetica F alla classe A2


L’efficienza energetica fa bene alle persone, all’ambiente e al bilancio famigliare. Questo è quanto  emerge dai risultati del “Bando Condomini”, l’iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Faenza e realizzata con il supporto di Certimac, ente tecnico che ha eseguito le  pre-analisi energetiche su un campione di condomini residenziali rappresentativi di diverse tipologie costruttive del contesto faentino. L’Unione della Romagna Faentina con l’adesione dello scorso 25 marzo al Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) ha assunto formalmente l’impegno di ridurre le emissioni di CO2 di almeno 40% entro il 2030. La sfida è ora individuare azioni e percorsi concreti per accompagnare Amministrazione, Cittadini e Imprese verso la sostenibilità del territorio da qui ai prossimi anni.

I dati presentati venerdì offrono una prospettiva molto incoraggiante sulle azioni che potranno essere avviate in questa direzione. Il “Bando Condomini” è un’iniziativa promossa e finanziata dal  Comune di  Faenza e realizzata con il supporto  tecnico di  Certimac, per  informare i cittadini  residenti in condominio a Faenza delle opportunità disponibili per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti e dei potenziali vantaggi in  termini di  risparmio in bolletta, benessere abitativo negli ambienti domestici e qualità dell’aria in città. Gli  esperti di efficienza energetica in edilizia  di Certimac hanno condotto 7 pre-analisi energetiche su altrettanti condomini  selezionati  in  diverse  aree della città e rappresentativi di diverse tipologie costruttive e anni di realizzazione per un totale di 16.476 metri quadri analizzati.

Per ciascun condominio i tecnici hanno ipotizzato e quantificato in termini di costi e tempi una  serie  di interventi di riqualificazione energetica compatibili con le caratteristiche architettoniche  e  la  presenza  di  eventuali vincoli: dalla coibentazione delle pareti perimetrali esterne, della copertura e dei pavimenti verso ambienti non riscaldati alla sostituzione dell’impianto di  climatizzazione e dei serramenti, sino all’installazione di impianto fotovoltaico con accumulo. I risultati sono più che incoraggianti: gli scenari di riqualificazione ipotizzati restituiscono un risparmio energetico stimato potenziale pari all’80%, con un passaggio medio dei 7 edifici dalla classe energetica F alla classe A2, oltre a un risparmio medio stimato in bolletta per famiglia pari a 270 €/anno. 

Non solo. Un edificio efficiente nei consumi, oltre a offrire un risparmio in bolletta, acquista maggior  valore sul mercato  immobiliare,  garantisce  un  maggior benessere  abitativo interno  per  gli  occupanti che ci vivono grazie a un migliore  equilibrio di  temperatura  e umidità e contribuisce direttamente a migliorare la qualità dell’aria nell’intera città, grazie al  minor  ricorso  a  combustibili fossili e quindi minori  emissioni  complessive  di  anidride carbonica. “Fino a poco tempo fa –afferma l’ing. Luca Laghi, direttore tecnico Certimac –gli  interventi  di efficientamento  energetico erano relegati a un mero obbligo normativo, mentre oggi si registra una crescente consapevolezza circa l’importanza dei benefici di tali azioni a livello energetico, di qualità dell’aria e di benessere indoor per i cittadini.   Iniziative   come   il   Bando   Condomini   giocano   senza   dubbio   un   ruolo fondamentale  a  livello  sociale  per  favorire  un  aumento  della  sensibilità  energetico-ambientale dei cittadini”.

Ma il dato più interessante è quello che riguarda il futuro. Le unità immobiliari stimate nei condomini  di  Faenza  sono  16.0001,  pari  a circa 2  milioni  di  metri quadrati. Cosa succederebbe se si riqualificassero tutti dal punto di vista energetico? Oltre ai vantaggi sopra descritti, si potrebbero risparmiare fino a 56 milioni di kg di emissioni di  CO2 ogni  anno.  L’impatto  sulla  qualità  dell’aria  di  Faenza  sarebbe  equivalente  ad avere un polmone verde in città 200 volte più grande del Parco Bucci. E c’è un'ulteriore buona notizia .Tutti   gli   interventi di efficientamento energetico potenzialmente attivabili possono essere inoltre finanziati   con   diverse misure di incentivazione fiscale: dal noto Superbonus 110% all’Ecobonus che hanno decisamente abbattuto  le barriere economiche che potevano  ostacolare l’avvio del percorso riducendo drasticamente i tempi di ritorno
 

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