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Venerdì, 14 Giugno 2024
Economia

Le industrie grandi consumatrici di energia firmano a Ravenna un accordo per la decarbonizzazione

I poli industriali di Ravenna e Ferrara condividono lo scopo e l’ambizione di sviluppare progetti efficaci per la riduzione delle emissioni attraverso un progetto di cattura e utilizzo della CO2

Le industrie grandi consumatrici di energia uniscono le forze per contribuire efficacemente alla transizione energetica accelerando la decarbonizzazione: è questo l’obiettivo dei principali player industriali presenti nelle aree di Ravenna e di Ferrara, che hanno sottoscritto giovedì a Ravenna – nell’ambito dell’evento promosso da OMC Med Energy – l’accordo per un progetto Carbon Capture Use and Storage (CCUS) orientato alla massimizzazione delle sinergie tra le parti e con il territorio. Si tratterebbe della prima iniziativa del genere in Italia. Le industrie Cabot, Herambiente, Marcegaglia, Polynt, Versalis Eni, Yara, con Eni e Snam partner tecnici, coopereranno per raggiungere l’obiettivo di decarbonizzare le aree nelle quali operano. 

Come riferiscono i vertici di Omc, gli hard to abate in Italia rappresentano il 13% del totale delle emissioni GHG (Greenhouse Gases, ovvero i gas ad effetto serra) e il 64% del settore industriale, è per questo motivo che la decarbonizzazione di questi settori è strategica. In questo contesto, spiegano da Omc, la CCUS rappresenterebbe "la principale tecnologia e la soluzione più rapida ed efficiente per la riduzione delle emissioni dell’industria energivora. In particolare, nello scenario Net Zero Emissions della IEA la CCUS abbatterà il 35% delle emissioni industriali mondiali al 2050". 

In questo senso, i poli industriali di Ravenna e Ferrara condividono lo scopo e l’ambizione di sviluppare progetti efficaci per la riduzione delle emissioni attraverso l’utilizzo di questo strumento.  Si tratta di interventi particolarmente strategici per sviluppare un progetto a lungo termine che mira a espandere progressivamente l’impatto in termini di copertura territoriale e implementare man mano una maggiore capacità tecnologica e infrastrutturale.

“L’evento odierno rappresenta un incontro molto importante, perché ci dà la possibilità di presentare un progetto di grande rilevanza e unico in Italia, nato da grandi gruppi che operano nei distretti di Ravenna e Ferrara e che hanno deciso di mettere a fattor comune le proprie esperienze, know how e risorse per avviare insieme il processo di decarbonizzazione delle attività - commenta Monica Spada, presidente di OMC Med Energy Conference&Exhibition - È un segnale chiaro della consapevolezza maturata sul territorio di quanto sia necessario operare in sinergia per conseguire l’obiettivo di riduzione del carbon footprint, che ha un diverso grado di difficoltà a seconda dei comparti produttivi”. 

"Un progetto pilota, che parte da Ravenna e Ferrara con l’ambizione di poter essere replicato anche in altre realtà, un esempio di best practice che altri comparti possono prendere a modello per ridurre le emissioni. L’evento di oggi sancisce l’alleanza di OMC con nuovi stakeholder rispetto al suo passato e si inserisce nel solco delle partnership strategiche siglate con associazioni ed enti legati al mondo della transizione. OMC Med Energy - conclude Spada - conferma la volontà di volersi occupare di energia sotto ogni aspetto, ampliando così il suo raggio d’azione".

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