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Pubblicato il 'decreto ristori': tanti aiuti in arrivo a imprese e lavoratori

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Ristori che introduce ulteriori misure di sostegno ai settori produttivi coinvolti dalle disposizioni previste dal Dpcm del 25 ottobre scorso

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il Decreto Ristori che introduce ulteriori misure di sostegno ai settori produttivi coinvolti dalle disposizioni previste dal Dpcm del 25 ottobre scorso, al fine di tutelare la salute dei cittadini in questa seconda fase dell'emergenza Covid. "Con il Decreto Ristori vengono mobilitati oltre 5 milioni di euro, di questi 2,4 miliardi sono stati stanziati a fondo perduto. È una misura rapida ed efficace che riguarderà oltre 450 mila attività produttive, arrivata dopo un serrato confronto con le associazioni di categoria più coinvolte e che impatterà in modo particolare il territorio ravennate, ricco di attività produttive medio-piccole, che hanno subito un grave danno dalle misure restrittive introdotte il 25 ottobre - dichiara il Senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti - Per capire quanto la nostra provincia sia interessata da questi ristori è sufficiente osservare i codici Ateco delle attività per cui sono previste questi indennizzi a fondo perduto, tra queste: ristoranti, bar, alberghi, gelaterie, organizzazione di fiere e congressi, guide turistiche, impianti sportivi, parchi di divertimento, discoteche; che rappresentano una parte molto consistente del tessuto economico di Ravenna ed è fondamentale che siano sostenute e protette".

Prosegue Croatti: "Le misure contenute nel Decreto Ristori sono numerose e articolate. In particolare riguardano il nostro territorio quelle in cui il decreto prevede: indennizzi a fondo perduto con bonifici diretti sul conto corrente, dal 100% al 200% di quanto già erogato nel mese di aprile con il Decreto Rilancio. Per alcuni settori specifici, quali ad esempio discoteche e sale ballo, si arriva al 400%; credito d’imposta cedibile al 60% per gli affitti commerciali dei tre mesi di ottobre, novembre e dicembre; cancellazione della rata Imu di dicembre per i proprietari e i gestori; sospensione del versamento dei contributi previdenziali in favore dei settori oggetto di restrizioni; ulteriori 6 settimane di Cassa integrazione, da usufruire tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021, per cui sono a disposizione 1,6 miliardi complessivi, che si accompagnano al blocco dei licenziamenti; sostegni ai lavoratori stagionali e ai settori del turismo, dell'agricoltura e dello sport; 400 milioni di euro per il sostegno all’export e alle fiere internazionali".

“La tempestività con cui il Governo Conte a introdotto queste misure confido rappresenti un importante segno per tutte quelle categorie economiche che manifestano, anche nelle piazze, preoccupazione e legittima frustrazione per il futuro. Il Governo deve continuare ad accompagnare ogni futura decisione presa per superare questa terribile emergenza con adeguate misure di sostegno e vicinanza alle imprese colpite, ai loro lavoratori e alle tante famiglie coinvolte", conclude Croatti.

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