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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Economia Lugo

Vertenza Iter, prime buone notizie: 4 mesi di cassa integrazione straordinaria

Mercoledì i rappresentanti sindacali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil si sono recati a Roma per un incontro con il ministero del Lavoro al termine del quale è stato concordato un periodo di quattro mesi di cassa integrazione straordinaria in deroga ministeriale

Dopo lo sciopero con presidio dei lavoratori di Iter in piazza del Popolo a Ravenna di martedì, mercoledì i rappresentanti sindacali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil si sono recati a Roma per un incontro con il ministero del Lavoro al termine del quale è stato concordato un periodo di quattro mesi di cassa integrazione straordinaria in deroga ministeriale. Il che permette di utilizzare gli ammortizzatori fino al prossimo 5 settembre.

I sindacati commentano la notizia come "un fatto positivo anche tenendo conto dell'eventualità che all'Iter dovesse essere concessa una deroga a 120 giorni per la presentazione del progetto industriale in tribunale". I sindacati giudicano quindi positivo il vertice che si è tenuto nella capitale e ritengono che sia stato di grande aiuto l'intervento della Prefettura di Ravenna. L’incontro a Roma ha infatti fatto seguito a quello che martedì scorso c’è stato, assieme ai sindaci della Bassa Romagna e gli amministratori provinciali, nella Prefettura di Ravenna per evidenziare la grave situazione che i lavoratori e soci di Iter stanno vivendo.

Nell’incontro in Prefettura i sindacati hanno evidenziato la preoccupazione e l'incertezza della prospettive e chiesto un impegno affinché l'azienda presenti una proposta industriale all'altezza della dimensione del problema e non a interventi di carattere residuale. Inoltre insieme ai sindaci e all’amministrazione provinciale si è sottolineata "la determinazione affinché sia confermato nel territorio il presidio del polo produttivo al massimo delle sue potenzialità senza eludere il valore solidaristico che il movimento cooperativo deve evidenziare dimostrando di essere presente e attivo alla soluzione della complessità del problema".

Infine è stata richiesta "l'istituzione di un tavolo di crisi sia regionale che provinciale per la salvaguardia della occupazione. A seguito della discussione la prefettura ha preso atto della situazione, manifestando la volontà di contattare immediatamente il ministero del Lavoro per sollecitare la richiesta degli ammortizzatori sociali oltre che rimarcare alla Regione Emilia Romagna la necessità di prendere in carico la vertenza Iter soprattutto per l'importanza che l'azienda riveste sul territorio".

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