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Mercoledì, 7 Giugno 2023
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Le Rondini giganti di Cracking Art raccolgono fondi per la Biblioteca Oriani

Con idDante, al via la raccolta fondi per la digitalizzazione di opere dantesche di inizio 900: le Rondini giganti di Cracking Art sono arrivate nel Giardino della Biblioteca di storia contemporanea Alfredo Oriani, con l’obiettivo di rigenerarla

Con idDante, al via la raccolta fondi per la digitalizzazione di opere dantesche di inizio 900: le Rondini giganti di Cracking Art sono arrivate nel Giardino della Biblioteca di storia contemporanea Alfredo Oriani, con l’obiettivo di rigenerarla.

Il gruppo nato a Biella nel 1993 è da anni portavoce nel mondo di un nuovo modo di vivere l’arte contemporanea inscindibile da quella antica.

Culminato nel progetto Regeneration inaugurato nel 2012 sulle Guglie del Duomo di Milano, Cracking Art invade pacificamente luoghi e monumenti storici con la sua schiera di animali colorati di plastica rigenerabile. Le presenze decisamente “fuori scala” diventano i veri ed unici guardiani del patrimonio artistico e di quella “storia” che deve essere tutelata; per questo le installazioni sono solitamente affiancate da una raccolta fondi e attraverso la vendita di sculture di piccole dimensioni, il ricavato viene interamente devoluto per il restauro del monumento precedentemente invaso. L’arte rigenera l’arte, e così dopo i virtuosi interventi per restaurare la Reggia di Caserta, il Portico di San Luca a Bologna e la chiesa NotreDame di Calais, in un fortunato Settembre Dantesco giungono a Ravenna per rendere omaggio a Dante Alighieri.

Chiamati per coronare il progetto idDante “Il volto di Dante, per una traduzione contemporanea” con una istallazione di tre rondini giganti a cui è affiancata una raccolta fondi principalmente rivolta alla cittadinanza ravennate.

Le sculture di piccole dimensioni raffiguranti rondini in volo, saranno acquistabili presso il Caffè Letterario di Ravenna, ubicato in via Diaz 26 e il ricavato sarà donato alla Biblioteca Oriani per la digitalizzazione di saggi ed opere dantesche di inizio 900 oggi non consultabili.

Quando parliamo di rondini - spiega Kicco, artista del gruppo - le immaginiamo in volo, in un continuo viaggio. Per noi invece era significativo rappresentarle appoggiate al suolo, in un momento di intima riflessione. Per questo abbiamo accettato l’invito dell’ideatore di Id Dante, Marco Miccoli e della curatrice Maria Vittoria Baravelli, a collocarle in prossimità della tomba di Dante Alighieri”.

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