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Martedì, 25 Gennaio 2022
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Il freddo gela le campagne ravennati: "Danni molto seri ai raccolti di frutta"

La punta più bassa è stata registrata a Bagnacavallo: -4°C. Ma anche sul resto della pianura ravennate la colonnina di mercurio è scesa di diversi gradi al di sotto dello zero, con valori oscillanti tra -1 e -3°C

La punta più bassa è stata registrata a Bagnacavallo: -4°C. Ma anche sul resto della pianura ravennate la colonnina di mercurio è scesa di diversi gradi al di sotto dello zero, con valori oscillanti tra -1 e -3°C. Quella tra mercoledì e giovedì è stata una nottata alquanto critica nelle campagne del ravennate, con gelate diffuse per irraggiamento radiativo in cielo sereno e quasi assenza di vento.

"Siamo sui livelli del 2 aprile dello scorso anno e vicini ai limiti assoluti per aprile, occorsi sempre nello scorso anno o l’8 aprile 2003, quindi si possono considerare valori “estremi” - informa sulla propria pagina Facebook  Pierluigi Randi, tecnico meteorologo certificato e meteorologo Ampro (Associazione meteo professionisti) - A prescindere dai rilievi che verranno effettuati sul campo, si possono stimare già da ora danni molto seri ai fruttiferi. Anche questo si configura in una maggiore variabilità climatica (che fa il paio con i quasi 28°C di temperatura massima a fine marzo)".

"Seguiranno nelle prossime ore i nostri rilievi su tutto il territorio a verifica dei danni importanti su tutti gli impianti: drupacee, pomacee, uva ed estensivi - spiegano da Condifesa Ravenna - Ci attende ancora una notte con temperature molto critiche, poi da venerdì aumento dei valori minimi per l’arrivo di venti da sud (la curena) ad anticipare le piogge nel fine settimana".

L'ultima ondata di freddo, che ha portato episodi di acqua mista a neve anche in pianura, è stata innescata dalla migrazione verso latitudini molto elevate, sull’Oceano Atlantico, di un vasto promontorio anticiclonico che ha stoppato le correnti occidentali. Di conseguenza dalla Groenlandia si è staccato un blocco di aria molto fredda che si è proiettato velocemente verso sud, con un esteso fronte di aria artica marittima che ha invaso gran parte del continente europeo, arrivando a interessare anche la Romagna. L’arco alpino ha offerto una certa protezione nei confronti delle correnti settentrionali, ma parte dell’aria artica è riuscita comunque ad aggirare l’ostacolo, causando una decisa diminuzione delle temperature; dapprima nei valori massimi, ma in seguito anche in quelli minimi.

Nei prossimi giorni le temperature minime torneranno al di sopra dello zero. Il servizio meteorologico dell'Arpae prevede un cambiamento della circolazione atmosferica: "Flussi atlantici, con il successivo transito di un minimo depressionario, apporteranno condizioni di nuvolosità su tutta la regione con precipitazioni diffuse, a carattere debole e irregolare in pianura, di maggiore entità sui rilievi. Le temperature tenderanno ad aumentare nei valori minimi, riportandosi nelle medie climatologiche del periodo, con massime con valori sopra i 15 gradi".

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