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Elezioni amministrative, il Partito Repubblicano indica i punti strategici del futuro: porto, energia e sanità

Presentata una lista con 16 candidati repubblicani e 16 indipendenti. Tra le proposte un assessorato al Centro storico e al Forese

Il Partito Repubblicano di Ravenna si presenta all’appuntamento elettorale del 3 e del 4 ottobre 2021 con una lista di 32 candidati e un programma con una visione chiara della città del futuro. "Una città Europea, repubblicana, laica e pronta ad affrontare nuove sfide. La collocazione è all’interno del centro sinistra, per confermare il buon governo di questi anni nella coalizione di maggioranza, con Michele De Pascale sindaco ed Eugenio Fusignani vicesindaco". Sarà infatti Eugenio Fusignani a guidare la lista, composta da 16 candidati e candidate che provengono dalle fila del Partito Repubblicano, con la riconferma dei consiglieri comunali uscenti, Chiara Francesconi e Andrea Vasi, la presenza della segreteria comunale, con Guido Camprini e Giannantonio Mingozzi. Con loro in lista ci sono poi altri uomini e donne dell'Edera, ma anche 16 candidati indipendenti, in rappresentanza del mondo civico, dalla società civile, del mondo dell’artigianato, del turismo, del commercio, dell’impresa, delle professioni, della solidarietà. In totale le donne in lista sono 21.

“Il programma elettorale dell’Edera e le iniziative che faremo ci preparano ad un impegno civico ed amministrativo che guardi anche al dopo pandemia - afferma Giannantonio Mingozzi - Un impegno capace di consolidare sia l’ossatura industriale e portuale dell’economia ravennate, sia di garantire le fonti della relativa occupazione, che vanno protette. Ci sta a cuore lo sviluppo delle piccole e medie imprese, dall’artigianato, del commercio, del turismo. Tutti questi valori non possono essere disgiunti dall’impegno per una Romagna che unisca le forze, come già avviene per l’Università e il corso di medicina. L’impegno dei repubblicani è inoltre per le infrastrutture, su cui, ancora siamo deboli”.

“Il Partito Repubblicano è stato fondamentale per molti anni alla guida della città. Veniamo da cinque anni di lavoro intenso, che mi hanno visto protagonista come amministratore e come dirigente del partito - sottolinea il capolista repubblicano Eugenio Fusignani - Sono onorato di guidare questa lista, che, sulla scorta dell’affermazione ottenuta dal PRI di Ravenna alle amministrative del 2016, e in tutte le successive tornate elettorali, si è aperta ancora di più al mondo civico e alle donne. Non guardiamo alle quote, come dimostrano i nomi dei nostri candidati, ma al merito e alla professionalità. Resta da completare un lavoro importante per Ravenna. Lanciamo per questo una nuova sfida per il governo della città per portare a compimento il tanto che abbiamo messo nel piano degli investimenti per i prossimi anni, per tutto il territorio, in particolare per il forese e per i lidi”.

Fra i punti strategici del programma dell'Edera ci sono: "la riconferma del buon governo della città di Ravenna, l’obiettivo di qualificare il Porto di Ravenna come hub infrastrutturale a livello nazionale e come Zona Logistica Semplificata, con un auspicabile aumento delle merci in transito, e la realizzazione del By-pass del Canale Candiano. Maggior attenzione a centro storico e al forese, con l’istituzione di un Assessorato al Centro storico e al Forese, ma anche alla città di Ravenna come brand turistico. Il PRI, artefice negli anni ‘80 della battaglia contro l’installazione a Ravenna della Centrale a Carbone, vuole sottolineare la sua vocazione ambientale, al servizio di tutti gli utenti, siano essi ambientalisti, cacciatori, pescatori ricreativi e professionali. Al fine di salvaguardare il patrimonio ambientale, che rimane un riferimento storico e un valore al servizio dei cittadini ravennati, occorre promuovere l’autonomia del Comune di Ravenna, perseguendo l’obiettivo di una nuova zonizzazione più rispettosa dei caratteri identitari e strutturali delle Valli e Pinete ravennati valorizzandole come unica area protetta. Più identità quindi per le Valli e Pinete".

Per il Pri Ravenna non deve dimenticare il suo ruolo di città dell’energia: "Il Pri di Ravenna è in prima fila nella difesa di Eni, delle imprese e dell’occupazione dell’Off-shore ed Oil&Gas, indispensabili per una seria transizione energetica del paese. Infrastrutture, cultura della legalità, Università (storica battaglia del PRI di Ravenna). Attualmente sono oltre 4 mila gli studenti universitari che hanno scelto Ravenna per il proprio futuro, un sogno che si è realizzato grazie all’impegno e al lavoro dei Repubblicani in oltre trent’anni di lotte per fare anche di Ravenna una sede universitaria di prestigio internazionale". 

Una riflessione va anche al mondo della sanità: "La pandemia ha imposto a tutti di guardare oltre e di affrontare in maniera nuova problemi antichi. Per questo il PRI di Ravenna sostiene una migliore organizzazione della medicina del territorio, una comunicazione più diretta ed efficace tra ospedale e territorio e la possibilità di comunicazione tra i software gestionali, una più razionale offerta dei servizi anche attraverso un rapporto più efficiente con la sanità privata. L’ospedale ravennate ha due criticità principali da risolvere: una strutturale e una funzionale. I pazienti cronici, gli anziani e le persone con disagio devono avere risposte nella medicina del territorio e attraverso i servizi sociali. Occorre quindi rinnovare e adeguare la Sanità, pensando soprattutto ai più fragili. Vanno definite e attuate concrete politiche attive di sussidiarietà sociale partendo dal sostegno alle famiglie che curano in casa anziani e disabili. Promuovere il valore sociale della famiglia è da sempre un obiettivo chiaro per i Repubblicani". 

"Ultimo, ma non ultimo - conclude il Pri ravennate - vanno potenziate le infrastrutture digitali, con l’estensione su tutto il territorio comunale della rete LoRaWan, che consentirà molte applicazioni: dal controllo del traffico, alla telemedicina. Il Pri di Ravenna vuole una città sempre più Smart e vicina ai cittadini".

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