Il ciclo mestruale non è un lusso, la proposta: "Stop alla tampon tax"

"Prevedendo l’utilizzo in media di 4 assorbenti al giorno otteniamo un totale di 12mila assorbenti nell’intero arco di vita e una spesa di circa 1.700 euro solo per assorbenti"

La “tampon tax” è l’imposta sui prodotti igienici femminili essenziali (assorbenti interni, esterni, coppette mestruali). In diversi Paesi dell’Unione Europea e del Mondo si è aperta una discussione sull’entità e l’opportunità di questa imposta, dato l’aumento del costo di questo bene definibile primario.

"Infatti, stando al principio incontrovertibile per cui il ciclo mestruale è una funzione involontaria dell’organismo femminile, ne consegue automaticamente come necessario l’uso di beni igienici femminili - commenta Michele Mazzotti, capogruppo del Pd di Cervia - Una donna, dalla pubertà alla menopausa, si stima che affronti circa 520 cicli mestruali che durano in media 28 giorni e comportano 3-5 giorni di mestruazioni. Prevedendo l’utilizzo in media di 4 assorbenti al giorno otteniamo un totale di 12mila assorbenti nell’intero arco di vita e una spesa di circa 1.700 euro solo per assorbenti. In Italia si stima che ogni mese 21 milioni di donne acquistano prodotti sanitari, per un totale di circa 2.6 miliardi di prodotti venduti. Il prezzo medio di una confezione di assorbenti è di 4 euro, per una spesa annuale di circa 126 euro di cui 22,88 euro come imposta sul valore aggiunto. In alcuni paesi europei e non i prodotti sanitari femminili non solo non costano quanto in Italia, ma sono forniti gratuitamente ad alcune fasce della popolazione, come le studentesse. Ad esempio, le studentesse di scuole medie, superiori e università di tutta la Scozia hanno assorbenti e altri prodotti sanitari femminili di prima necessità gratuitamente, all’interno di un programma da 5,2 milioni di sterline per combattere la “povertà mestruale”".

In Italia è molto ignorato il fenomeno della povertà mestruale, ovvero il disagio, anche per ragioni economiche, di potersi garantire un’igiene adeguata durante tutto il periodo mestruale attraverso appositi dispositivi sanitari e in luoghi idonei. "In Italia oltre 250mila cittadine e cittadini hanno firmato appelli per chiedere al Governo e al Parlamento di abolire o quantomeno ridurre la “tampon tax”; una riduzione dell’aliquota farebbe comodo alle famiglie monoreddito".

Così il Pd di Cervia, insieme alle liste Insieme per Cervia e Cervia ti amo, tramite un ordine del giorno invitano il sindaco e la giunta a verificare con le farmacie comunali "la possibilità di applicare prezzi particolarmente contenuti o di predisporre un minor margine di guadagno sui prodotti sanitari e igienici femminili (quali tamponi interni, assorbenti igienici esterni, coppe e spugne mestruali) e ogni altra eventuale iniziativa per migliorare la disponibilità e l’educazione all’uso di questi prodotti da parte delle donne e in particolare delle fasce più svantaggiate; a sensibilizzare le attività similari che distribuiscono questi prodotti in merito alla proposta, con l'auspicio che una diffusa e approfondita campagna di informazione possa garantire un coinvolgimento su tutto il territorio; a sollecitare il Governo e il Parlamento a prevedere un’immediata riduzione dell’aliquota, attualmente al 22%, per i prodotti igienico-sanitari femminili, per arrivare poi alla totale detassazione dei beni essenziali alla salute e all’igiene femminile; a richiedere alla Regione Emilia-Romagna di attuare una virtuosa azione per consentire a tutti gli under 26, tramite consultori pubblici, la distribuzione gratuita di assorbenti (come già avviene per i dispositivi anticoncezionali)".

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