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Pd, Roberto Giachetti guarda "Sempre Avanti" e si candida alle primarie

Una sala Strocchi gremita, lunedì sera al circolo D'Attorre, per la presentare la mozione congressuale "Sempre Avanti" a sostegno della candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico di Roberto Giachetti

Una sala Strocchi gremita, lunedì sera al circolo D'Attorre, per la presentare la mozione congressuale "Sempre Avanti" a sostegno della candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico di Roberto Giachetti. "Rappresenterò tutte le persone che credono in una politica fatta con passione e con un ideale davanti a sè, e la mia sarà la posizione più netta al no ad accordi col Movimento 5 stelle e a forme di aggregazione e politiche superate dal tempo e dagli eventi - spiega Giachetti - in questo senso le altre candidature in campo prima della nostra non davano sufficienti garanzie. L'Italia e il Pd non possono permettersi di tornare indietro, No alla decrescita (in)felice che vogliono Salvini e Di Maio. Noi andiamo e andremo "Sempre Avanti" sui diritti civili e sociali, sull’ambiente, sulle pari opportunità, sull’Europa, sul lavoro, sulla sicurezza e sull’integrazione, sulla formazione, sulla ricerca, sulla cultura e sull’innovazione. E naturalmente sull’organizzazione del partito".

Roberto Giachetti ha chiesto di rispondere alle domande dei presenti e tutta la serata è proseguita con un dialogo continuo con i presenti. Tra le tante domande, Roberto ha strappato gli applausi più caldi quando ha sottolineato le motivazioni che hanno spinto lui ed Anna Ascani a candidarsi: "Non rinnegare, nella pur importante correzione di errori fatti, il buon lavoro svolto dal governo del Pd, il migliore degli ultimi 30 anni, considerando il coraggio delle tante riforme noi non chiediamo scusa, se non per non aver fatto ancora di più, con l’impegno di lavorare sempre meglio e sempre in quella direzione - dice Giachetti - Rimarcare i valori del Pd di cui andarne orgogliosi. Il Pd deve tornare ad essere un partito che con vocazione maggioritaria, con primarie aperte e un’unica figura come segretario e candidato alla guida del governo. Se venisse meno uno di questi punti il Pd sarebbe un’altra cosa. Inoltre deve essere organizzato affinchè non ci sia più la possibilità che la minoranza giochi costantemente contro la maggioranza, come è accaduto in questi 5 anni. Infine, il Pd deve puntare a riconquistare gli elettori e non inseguirne gli umori passeggeri, gli elettori non hanno sempre ragione Occorrono quindi progetti culturali ed educativi per ridare una coscienza critica ai cittadini affinchè siano in grado di scegliere veramente e fare anche scelte difficili, ma necessarie. Quindi posizionare il Pd in una chiara, netta e forte alternativa a questo governo ed al movimento 5 stelle, che sono la peggior destra".

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