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Giovedì, 20 Giugno 2024
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Riapre lo storico ristorante sulla chiusa ed è già sold out. "I nostri piatti parleranno della Romagna"

Il periodo che più è entrato nel cuore dei clienti è quello della gestione della 'Gigina'. Negli anni '70 e '80, come spiega Ivan, "faceva qui la pizza sulla graticola, ma era anche una macelleria e una bottega alimentare"

Un punto di riferimento del territorio riapre i battenti a Cotignola. Dopo un periodo caratterizzato da una gestione che definiscono "sfortunata" i lughesi Ivan Guerra e Monia Valbruccioli, coppia nel lavoro e nella vita, prendono le redini de 'La Chiusaccia', storica trattoria romagnola che fa fare un tuffo nei ricordi a tanti cittadini tra Lugo, Cotignola, Faenza e Ravenna.

Il locale si trova vicino alla chiusa sul Senio, dalla quale prende il suo nome. "Ma ci sono tracce di un punto ristoro in questa zona già dalla fine dell'800, quando ancora non era stata realizzata la chiusa - racconta Ivan - e qui pare ci fosse il ristorante del 'traghetto' o del 'traghettatore', proprio perché nell'ansa dove sorgeva il locale si fermava l'imbarcazione che trasportava le persone da una sponda all'altra del fiume".

Il periodo che più è entrato nel cuore dei clienti è quello della gestione della 'Gigina'. Negli anni '70 e '80, come spiega Ivan, "faceva qui la pizza sulla graticola, ma era anche una macelleria e una bottega alimentare".

Ivan e Monia lavorano nel campo della ristorazione da diverso tempo. "Per sette anni abbiamo gestito un circolo e poi per un periodo abbiamo lavorato come dipendenti di un ristorante". Nel loro 'palmares' un secondo e un terzo posto in due edizioni del Trofeo del Cappelletto d'oro, a Ravenna.

Nel solco della tradizione de La Chiusaccia, la loro intenzione è quella di realizzare un menu radicato nel territorio. "I nostri piatti - riprende Ivan - parleranno della Romagna. Tagliatelle, cappelletti, strozzapreti, faraona, coniglio e costata saranno i protagonisti della cucina". Anche le materie prime provengono dalla zona. "Stiamo lavorando con fornitori locali, per i vini ci rivolgiamo a cantine tra Lugo e Faenza, con qualche fuori regione solo nelle bollicine, che sono sempre richieste e che prendiamo dal Veneto. Anche l'olio proviene da Brisighella".

A Cotignola riapre la storica trattoria sulla chiusa del fiume

Ivan e Monia stanno facendo un investimento per la vita. "Ci siamo trasferiti qui, perché sopra al ristorante c'è anche un appartamento, faremo praticamente vita tra casa e bottega. La nostra idea è quella di rilevare l'intera struttura. Con la proprietà, infatti, abbiamo un contratto d'affitto 'rent to buy', che nell'arco di cinque anni ci potrebbe permettere di riscattare l'immobile". 

Un progetto importante che ha vissuto un rallentamento di una ventina di giorni per l'alluvione. "Qui siamo in alto, anche se vicini al fiume - va avanti Ivan - e infatti il giardino è stato sommerso, mentre nel locale l'acqua si è fermata all'altezza del battiscopa. Abbiamo dovuto spalare parecchio fango, ma mi sento comunque fortunato". Anche la loro casa, a Lugo, è stata risparmiata. Mentre è andata peggio ad alcuni loro familiari. "In quei giorni mi sono diviso tra il ristorante e casa di mio fratello e mia mamma, che avevano avuto danni maggiori". 

Una riapertura molto attesa, quella de La Chiusaccia, che traspare anche da quanto si legge sui social e dalla risposta avuta in tema di prenotazioni. "Da oggi, giorno di apertura, fino a tutta la settimana siamo già al completo. In queste settimane amici e vicini di casa mi hanno contattato, qualcuno ci ha anche suggerito delle vecchie ricette della nonna. C'è tanto entusiasmo e - conclude Ivan - non vediamo l'ora di iniziare". 

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