Viaggiare risparmiando, a Ravenna 145mila "passaggi condivisi" ogni anno

Le motivazioni che spingono il conducente e i passeggeri a scegliere questa modalità di viaggio spaziano dall'opportunità di diminuire i costi di autostrada e carburante

Sono sempre di più i viaggiatori che scelgono il "ride sharing", ovvero la condivisione del viaggio, sistema in cui un automobilista che si appresta a percorrere un viaggio in auto e ha dei posti liberi in macchina decide di condividerli con altri utenti che intendono percorrere la stessa tratta. Le motivazioni che spingono il conducente e i passeggeri a scegliere questa modalità di viaggio spaziano dall'opportunità di diminuire i costi di autostrada e carburante alla possibilità di trascorrere il viaggio in compagnia, passando dalla causa ecologica del ride sharing, attraverso il quale si risparmia emissione di CO2.

La piattaforma web Blablacar ha fornito il mezzo di comunicazione tra automobilisti e persone in cerca di un passaggio, creando un sito internet, con relativa applicazione per smartphone, attraverso il quale è possibile, per il conducente, inserire annunci di viaggio e, per i passeggeri, cercare la tratta desiderata, consultare i profili dei conducenti che si apprestano a fare lo stesso viaggio leggendo le informazioni che gli stessi hanno inserito, il livello di esperienza calcolato in base al numero di passaggi offerti e infine i feedback lasciati da altri passeggeri. 

Secondo Blablacar ogni anno, solo a Forlì e Cesena vengono condivisi 456.000 posti in auto che coprono specialmente le tratte verso Bologna, Rimini, Forlì. Sommandoli ai posti offerti a Rimini, Ravenna, Riccione e Cattolica ogni anno si raggiunge la cifra di oltre 1.254.000 posti in auto disponibili per gli spostamenti sulle tratte interurbane. Ogni mese, solo a Forlì e Cesena vengono condivisi 38.000 posti in auto che coprono specialmente le tratte verso Bologna, Rimini, Forlì. Sommandoli ai posti offerti a Rimini (44.500), Ravenna (12.000), Riccione (6.500) e Cattolica (3.500) ogni mese si raggiunge la cifra di oltre 104.500 posti in auto disponibili per gli spostamenti sulle tratte interurbane.

A Ravenna i passaggi offerti sulla piattaforma di Blablacar sono circa 145 mila ogni anno. Dallo scorso 4 aprile Blablacar ha mutato il suo sistema di prenotazione anche in Romagna; fino a prima, infatti, la piattaforma dava ai passeggeri la possibilità di entrare in contatto con il conducente tramite messaggeria privata, poi, durante il viaggio, il conducente e i passeggeri si scambiavano in contanti il contributo alle spese che l'automobilista aveva richiesto per ogni persona. 

D'ora in poi, invece, il viaggiatore che grazie a Blablacar trova un passaggio per la propria destinazione può prenotarlo attraverso un pagamento online (con carta di credito, carta prepagata o PayPal), dopo aver richiesto, se desidera, informazioni aggiuntive tramite messaggi pubblici che tutti gli interessati al passaggio potranno leggere. Il contributo alle spese richiesto dal conducente per quel viaggio si somma ad una quota di spese di prenotazione, che per un viaggio medio (340 km) è del 12% sul costo del passaggio. L'intero importo viene trattenuto da Blablacar fino a viaggio avvenuto, a questo punto il sito versa al conducente il contributo alle spese che è stato richiesto per ogni passeggero nell'offerta di viaggio. 

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“Le spese di prenotazione vengono trattenute da noi – afferma il team di Blablacar - e sono destinate a coprire i costi di gestione della sua infrastruttura e a rendere sostenibile il suo business, con l'obiettivo di continuare a investire in innovazioni tecnologiche per offrire agli utenti la miglior esperienza di viaggio possibile. L’introduzione del sistema di prenotazione online facilita ulteriormente l’organizzazione dei viaggi in auto condivisi e garantisce importanti vantaggi sia ai passeggeri che ai conducenti: assicura una maggiore responsabilizzazione nei confronti del viaggio condiviso, nei Paesi in cui è già stato introdotto, infatti, il sistema ha determinato un crollo del numero degli annullamenti dei viaggi”.

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