Caso Dentix, UgCons Romagna presenta denuncia per truffa

"Abbiamo chiesto la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, con relativa richiesta di sospensione dei pagamenti delle future rate e richiesta di rimborso di quelle già pagate"

Il pool di legali di UgCons Romagna, guidati dall'avvocato Francesco Minutillo, da lunedì apriranno le sottoscrizioni per procedere penalmente in tribunale contro Dentix Italia. "Truffa aggravata dal rapporto professionale, lesioni fisiche volontarie, e insolvenza fraudolenta le ipotesi di reato che si sono ravvisate nella vicenda delle cliniche dentali Dentix che non hanno più riaperto dopo il lockdown lasciando centinaia di clienti senza cure, o con cure lasciate a metà, e con le rate di finanziamenti, quasi sempre di migliaia di euro da pagare o in corso di pagamento. Centinaia di persone si sono rivolte alla nostra associazione e con i nostri legali ci siamo messi a disposizione con la necessaria assistenza legale - commenta Filippo Lo Giudice, responsabile UgCons Romagna - Nei nostri primi incontri con le persone che si sono avvalse delle cure odontoiatriche della Dentix abbiamo già chiesto lo stop dei pagamenti rateali dei finanziamenti sottoscritti, come prevede la legge, abbiamo chiesto la risoluzione del contratto di finanziamento per gravi motivi di inadempienza, con relativa richiesta di sospensione dei pagamenti delle future rate e richiesta di rimborso di quelle già pagate".

E adesso si entra nel vivo della procedura giudiziaria: i legali di UgCons Romagna lunedì raccoglieranno le adesioni dei singoli utenti e poi si procederà: sarà un atto unico, una denuncia/querela presentata dall'avvocato Minutillo firmato da tutte le persone danneggiate - presso le procure di Forlì, Rimini e Ravenna, i tre ambiti dove sono presenti cliniche di Dentix Italia. La denuncia in Procura è in realtà il primo passo per ogni cittadino che si reputi danneggiato dalla chiusura di Dentix Italia per segnalare la propria posizione, tutelare giuridicamente i propri interessi e che consentirà la futura costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni materiali e morali subiti.

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“I nostri legali chiederanno il sequestro: delle banche dati, delle schede sanitarie e delle cartelle cliniche di tutti i pazienti, dei contratti sottoscritti, dei materiali odontoiatrici e dei magazzini merci per valutare il valore del materiale e misurarne la congruità del costo all'atto dell'erogazione del servizio - continua Lo Giudice - C'è la convinzione che siano state prospettate ed erogate cure non necessarie, ultronee, per aumentare i profitti, provocando lesioni e danni fisici e morali ai pazienti. In un modello comportamentale che potrebbe prefigurare anche il reato di associazione per delinquere. Sarà materia di valutazione dei magistrati".

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