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Divieto di fare esorcismi e guarigioni: gruppo di preghiera nel mirino delle autorità religiose

L'ammonizione canonica non è di un monito generico, ma di un atto ufficiale della diocesi, preso in base al codice di diritto canonico

L'attività religiosa del forlivese Mario Guerrini e del gruppo di preghiera “Immacolata concezione” da lui guidato  – giudicata non corretta dal Tribunale ecclesiastico di Forlì - si è protratta anche sul territorio di Faenza, ed è per questo che dalla Diocesi faentina è partita recentemente una comunicazione del vicario generale don Michele Morandi, indirizzata a tutti i preti e i diaconi della diocesi di Faenza-Modigliana, in cui si mette in guardia ad avere rapporti con tale attività. Nella missiva si spiega infatti che “questa vicenda riguarda i fedeli della diocesi di Faenza, dal momento che sappiamo che Mario Guerrini ha avuto contatti con chierici e laici, svolgendo alcune attività anche sul nostro territorio”. Si avvisa anche che “è opportuno sapere che coloro che frequentano Mario Guerrini rischiano a loro volta sanzioni canoniche”.

La frequentazione riguarda ovviamente quello che è l'oggetto del provvedimento ecclesiastico di Forlì, che comporta il divieto di fare esorcismi e guarigioni, impartire benedizioni e svolgere atti tipici dei sacerdoti. L'ammonizione canonica non è di un monito generico, ma di un atto ufficiale della diocesi, preso in base al codice di diritto canonico. “La pubblicazione dell’ammonizione in data 31 marzo 2019 rappresenta un ulteriore monito per Guerrini e un chiarimento atto a evitare confusione e disorientamenti nei fedeli”, rileva un comunicato stampa della diocesi di Forlì. L'atto in sé risale al 21 dicembre 2018, quando il Tribunale ecclesiastico della diocesi di Forlì-Bertinoro ha emanato l'ammonizione canonica. L’ammonizione canonica (Codice di diritto canonico, can. 1339) è un atto ufficiale con il quale l’autorità ecclesiastica richiama la persona interessata relativamente ad alcuni suoi comportamenti ritenuti errati, “perché si ravveda e recuperi un’autentica comunione ecclesiale”, spiega la nota della diocesi.

“In specifico Mario Guerrini viene ammonito a cessare dal compiere riti di benedizione o guarigione o liberazione o esorcismo in qualsiasi luogo; a guardarsi dal fare affermazioni temerarie e imprudenti circa i propri carismi. Inoltre Guerrini viene ammonito a invitare i membri del suo gruppo di preghiera a impegnarsi in un cammino ecclesiale nelle rispettive comunità, conformemente alle indicazioni dei rispettivi pastori e a intraprendere personalmente un cammino di preghiera e di impegno nelle opere di penitenza e di carità”.

Sul gruppo di preghiera “Immacolata Concezione” era già intervenuta la Curia vescovile forlivese che il 25 novembre 2013 aveva pubblicato nel Bollettino diocesano una nota in cui affermava che tale gruppo “non ha alcun riconoscimento ecclesiale" e che "al signor Mario Guerrini non è consentito presiedere incontri di preghiera né dare benedizioni, fare unzioni o praticare esorcismi”. Ed infine la nota della diocesi: “Qualora Guerrini non ottemperasse alle indicazioni del Tribunale ecclesiastico diocesano, incorrerebbe nelle sanzioni previste dalla legge canonica”.

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