Coronavirus, pesante aumento nel ravennate: 64 nuovi contagiati e un decesso

Un aumento, quello dei 64 nuovi casi, che supera anche quello di città come Rimini, dove i nuovi casi sono 53

Aumento preoccupante: sono ben 64 i nuovi casi di Coronavirus accertati nella provincia di Ravenna, che portano il totale a 451. C'è anche un paziente deceduto, che porta il totale di chi ha perso la vita a causa del Covid-19 nella nostra provincia a 18. Un aumento, quello dei 64 nuovi casi, che supera anche quello di città come Rimini, dove i nuovi casi sono 53.

Proprio ieri la Provincia, però, aveva segnalato come non tutti i tamponi inviati dal dipartimento di igiene pubblica, facenti riferimento a contatti dei casi già accertati, avessero ricevuto risposta per motivazioni legate alla tempistiche tecniche; elemento di cui va tenuto conto nella valutazione del dato e che potrebbe aver determinato questo incremento.

Nel ravennate

Rispetto alle 64 positività comunicate è opportuno ribadire, appunto, che fanno riferimento alle ultime 48 ore. Di questi, 32 sono relativi a donne e 32 a uomini; 4 di essi sono residenti fuori provincia. Cinquantuno pazienti sono in isolamento domiciliare poichè privi di sintomi o con sintomi leggeri, 13 sono ricoverati, nessuno in terapia intensiva. Sul fronte epidemiologico, si tratta principalmente di pazienti che hanno avuto contatti stretti con casi già accertati. Purtroppo si è verificato un decesso in un paziente di sesso maschile, di 75 anni.

"Come ho già avuto modo di dire - dichiara Michele de Pascale sindaco di Ravenna e Presidente della Provincia - questi scostamenti, a rialzo o a ribasso non sono determinati dall'evoluzione della patologia, ma dalle dinamiche del laboratorio di analisi. Quindi dobbiamo perseverare con impegno nelle misure di contenimento che fino ad ora, nel nostro territorio hanno dato risultati molto importanti".

I 451 casi distribuiti per Comune

24 residenti al di fuori della provincia di Ravenna
197 Ravenna
66 Faenza
38 Cervia
36 Lugo
9 Russi
13 Bagnacavallo
13 Castelbolognese
12 Cotignola
11 Alfonsine
7 Conselice
6 Massa Lombarda
5 Solarolo
5 Riolo Terme
3 Fusignano
3 Brisighella
2 Sant’Agata Santerno
1 Casola Valsenio

"Sono otto i nuovi casi positivi al Covid-19 segnalatici oggi dall’Ausl Romagna - spiega il sindaco Massimo Medri - salgono così a 38 i casi accertati a Cervia. Si tratta di due uomini di 50 e 70 anni e 4 donne di età compresa tra i 25 e i 78 anni, e due minori. Tutti i pazienti avevano avuto contatti con altri casi già accertati dalla stessa Azienda Sanitaria. La lotta contro il virus è ancora ai massimi livelli, per questo chiediamo a tutti di rispettare scrupolosamente le norme ministeriali e le ordinanze regionali e comunali. Ce la faremo tutti insieme".

In regione

In regione sono 10.816 i casi di positività al Coronavirus, 762 in più di ieri. 42.395 i test refertati, 4.350 in più sempre rispetto a ieri. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in Emilia-Romagna. Complessivamente, sono 4.680 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (415 in più rispetto a ieri); aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni - quelle ricoverate in terapia intensiva, chesono 301, 7 in più rispetto a ieri. Ma crescono purtroppo i decessi, passati da 1.077 a 1.174: 97, quindi, quelli nuovi, di cui 64 uomini e 33 donne.

Al tempo stesso, continuano a salire le guarigioni, che raggiungono quota 792 (71 in più rispetto a ieri), 668 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 124 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 29 residenti nella provincia di Piacenza, 16 in quella di Parma, 10 in quella di Reggio Emilia, 10 in quella di Modena, 13 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 4 in quella di Ferrara, 1 in quella di Ravenna, 4 in quella di Forlì-Cesena (2 nel territorio di Forlì), 9 in quella di Rimini e 1 residente fuori regione. 

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.213 (91 in più rispetto a ieri), Parma 1.611 (86 in più), Reggio Emilia 1.698 (112 in più), Modena 1.676 (143 in più), Bologna 1.253 (di cui Bologna 1.034, 135 in più rispetto a ieri, e 219  Imola, 11 in più), Ferrara 212 (8 in più rispetto a ieri), Ravenna 451 (64 in più), Forlì-Cesena 513 (di cui 241 a Forlì, 26 in più rispetto a ieri, e 272 a Cesena, 33 in più), Rimini 1.189 (53 in più). 

Posti letto aggiuntivi già allestiti: 4.630, 307 in più di ieri

Da Piacenza a Rimini, continua senza sosta il lavoro all’interno della rete ospedaliera per attuare il piano di rafforzamento dei posti letto disposto dalla Regione. Da ieri a oggi, sono 307 i posti letto allestiti per i pazienti colpiti da Coronavirus, che complessivamente passano da 4.323 a 4.630, tra ordinari (4.116, +294) e di terapia intensiva (514, +13).

Nel dettaglio: 589 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.052 a Parma (63 terapia intensiva), 701 a Reggio (55 terapia intensiva), 499 a Modena (89 terapia intensiva), 852 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (142 terapia intensiva), 272 a Ferrara (32 terapia intensiva), 665 in Romagna (in particolare: 248 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 113  Ravenna, di cui 12 per terapia intensiva; 54 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 89 Forlì, di cui  10 per terapia intensiva; 120 Cesena, di cui 17 per terapia intensiva.

Per quanto riguarda gli ospedali Covid, si conferma su Parma l’attivazione da parte dell’ospedale Piccole Figlie (ad oggi 25 posti letto Covid attivati sui 30 messi a disposizione) e della casa di cura Val Parma Hospital (ad oggi 22 posti letto Covid attivati sui 36 messi a disposizione). Sempre in provincia di Parma sono stati attivati ulteriori 20 posti letto da parte della casa di cura Città di Parma. Per la provincia di Modena è attivo l’Ospedale di Comunità di Fanano, riconvertito a struttura Covid. Già pronti come Covid hospital quello del Delta di Ferrara (92 posti letto aggiuntivi per acuti, 4 subintensivi e 6 intensivi), che si affianca all’hub del Sant’Anna, e - per la Romagna - l’ospedale di Lugo, con 44 posti letto Covid attivati a cui si aggiungerà quello di Riccione che al momento ha attivato 41 posti letto per acuti; entrambi da affiancare agli hub di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.

Sul resto del territorio regionale restano confermate a  Piacenza la Casa di Cura Sant’Antonino e il San Giacomo per complessivi 120 posti letto, l’Ospedale di Comunità di Bobbio, Castel San Giovanni e Fiorenzuola; a Parma il padiglione Barbieri e il padiglione 26 dell’ospedale Maggiore (hub), Fidenza e Borgo Taro; a Reggio Emilia, a supportare l’hub Arcispedale Santa Maria Nuova in città, oltre a Guastalla si è aggiunto Scandiano e la struttura Villa Verde con 40 nuovi posti letto; a Modena opera come hub il Policlinico (Baggiovara dà supporto sia per l’area intensiva che per i pazienti in fase acuta) e sono pronti Carpi (dove è già attiva per pazienti Covid anche la Terapia Intensiva con 15 posti letto), Mirandola e Sassuolo; a Bologna, nell’hub del Sant’Orsola, è entrato in funzione il padiglione Covid, il 25, oltre al Bellaria, già Covid hospital che funzionerà come tale anche per l’imolese. Sempre a Bologna, nell’ambito del nuovo accordo con l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) si sono aggiunte le case di cura Vill’Alba e Villa Erbosa, entrambe dotate di posti letto per la Terapia Intensiva, Villa Laura con 32 nuovi posti letto attivati e il San Giovanni con 52 nuovi posti letto. 

Dispositivi di protezione individuale

Nella serata di ieri, l’Agenzia regionale di Protezione civile ha ricevuto dal Dipartimento nazionale 223.000 mascherine Montrasio, 158.200 chirurgiche, 176.420 ffp2, 46.080 ffp3 e 13.800 tute.

Volontariato

Sono stati 654 i volontari di protezione civile dell’Emilia-Romagna impegnati il 25 marzo; dall’inizio dell’emergenza, si contano 5.188 giornate. Al solito, le attività principali sono il supporto alle Ausl locali nel trasporto degenti con autoambulanze (Cri e Anpas: 228 volontari); l’assistenza alla popolazione nella consegna di farmaci e spesa ad anziani, immunodepressi e malati (380 volontari distribuiti su tutte le province, più i 5 impegnati a presidio della tenda Caritas a Reggio Emilia). Questa attività viene svolta ora anche da una quindicina di volontari scout dell’Agesci regionale; la sanificazione dei mezzi di soccorso (25 volontari tra Parma e Piacenza). Proseguono le funzioni di segreteria logistica e amministrativa presso i punti triage. Un paio di volontari sono stati impegnati a Ravenna, nel nuovo presidio presso l’ospedale.

Nella giornata di ieri il Coordinamento del volontariato di Ferrara ha messo a disposizione due volontari per trasportare da Bologna, con un autoarticolato, due moduli ISO 20, destinati alla Ausl di Piacenza, per esigenze legate alla distribuzione dei dispositivi di protezione individuale nei vari reparti dell’ospedale cittadino.

Diventano 32 i Punti triage: da ieri operativo quellodavanti all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna

Operativo da ieri il nuovo pre-triage davanti all’ospedale di Ravenna: costituito da una tenda mobile da campo allestita presso l’ingresso di Oncoematologia dell’Ospedale Santa Maria delle Croci a Ravenna, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei pazienti oncologici ed ematologici che devono recarsi all’Ospedale per controlli o terapie.

Con l’apertura del nuovo spazio di valutazione e filtraggio davanti all’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, diventano 32 i punti-triage attivi in E-R: 10 davanti alle carceri, 22 davanti agli ospedali:

* 3 in provincia di PC (Piacenza città, Fiorenzuola d’Arda e Castel San Giovanni);

* 3 in provincia di PR (Parma città, Vaio di Fidenza e Borgotaro);

* 3 in provincia di RE (Reggio Emilia città, Montecchio e Guastalla);

* 5 in provincia di MO (Sassuolo, Vignola, Mirandola, Pavullo e Modena città);

* 3 nella città metropolitana di BO (davanti al Sant’Orsola e al Maggiore, e a Imola);

* 2 in provincia di FE (Argenta e Cento);

* 1 in provincia di FC (Meldola);

* 1 in provincia di RA (Ravenna città);

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* 1 nella Repubblica di San Marino.

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