Da Bagnacavallo fino a Germania e Regno Unito: le storie di quattro "emigrati"

L'Amministrazione comunale ha accolto, assieme ai rappresentanti dell’associazione Amici di Neresheim, quattro cittadini bagnacavallesi che vivono da tempo tra Germania e Regno Unito

Un nuovo incontro del progetto Bagnacavallo nel mondo si è tenuto nella mattinata di sabato 28 dicembre nella sala Giunta di Bagnacavallo, dove l’Amministrazione comunale ha accolto, assieme ai rappresentanti dell’associazione Amici di Neresheim, quattro cittadini bagnacavallesi che vivono da tempo tra Germania e Regno Unito. Per l’associazione erano presenti Gabriella Foschini, presidente, e Achille Bagnaresi.

L’incontro è stato un momento di confronto sul welfare nei vari paesi europei, sulle opportunità e le condizioni di lavoro e i “bagnacavallesi nel mondo” presenti – Consuelo Pacchioli Boppe, Anna Pironi, Giulia Pizzulin e Roberto Zuffa – si sono dichiarati soddisfatti della scelta di vivere all’estero senza dimenticare però Bagnacavallo, dove tornano sempre molto volentieri. A portare la loro esperienza di italiani in Germania sono stati Roberto Zuffa di Traversara e Anna Pironi di Bagnacavallo. Dal Regno Unito, e precisamente da Londra, hanno parlato della loro esperienza Giulia Pizzulin e Consuelo Pacchioli Boppe, entrambe di Villanova di Bagnacavallo.

Il quarantottenne Roberto vive dal 1995 a Monaco di Baviera, dove lavora per un’azienda italiana. Ha scelto la città tedesca perché, tra le varie che aveva visitato, ne aveva apprezzato l’attenzione al verde, sia per la quantità di parchi sia perché, già negli anni Novanta, era molto orientata alla mobilità sostenibile e alle politiche “green”, con un numero elevato di piste ciclabili. Le biciclette a Monaco possono infatti muoversi in completa sicurezza, incentivando questo tipo di mobilità anche per percorrere lunghe distanze.

Anna, ventisette anni, vive invece da poco più di un anno a Gottinga, in Bassa Sassonia, dopo la laurea in lingue e un Erasmus universitario a Warwick, nel Regno Unito. Si è trasferita in Germania per raggiungere il suo ragazzo, Robin Richter, presente all’incontro, e ora insegna italiano e inglese in centri linguistici e scuole private della città tedesca che, per la prestigiosa università che ospita, vanta un’atmosfera giovane e studentesca.

La ventottenne Giulia vive a Londra da sei anni, dove ha prima frequentato un master in International marketing e poi ha iniziato a lavorare. Trasferitasi per accedere a una formazione di alto livello, ha poi deciso di restare per la meritocrazia che contraddistingue il sistema britannico. È infatti rimasta colpita dall’importanza che le aziende e i datori di lavoro danno ai propri dipendenti, seguendo una prospettiva di crescita e miglioramento, senza alcuna distinzione di etnia o genere. Nel futuro si vede nuovamente in Italia, ma non esclude l’idea di fare un’esperienza in un altro stato estero prima di tornare.

Consuelo, trentotto anni, si è trasferita all’estero nel 2006, al termine della laurea specialistica in economia, per proseguire la sua formazione grazie a una prestigiosa borsa di studio vinta a Roma. Dopo un master all’università di Warwick è poi andata a Bruxelles dove è stata assunta come stagista alla Commissione Europea ed è rimasta nella capitale belga per cinque anni, ricoprendo varie posizioni come economista e ricercatrice nel settore sia pubblico che privato. Definisce Bruxelles una città a misura d’uomo e spiccatamente europea, poliglotta, aperta e democratica, grazie al basso costo della vita e al generoso sistema di welfare. Non le dispiacerebbe ritornare in futuro, se l’occasione si ripresentasse, per contribuire allo sviluppo del progetto europeo presso le istituzioni Ue. Tornata in Inghilterra nel 2013, lavora da allora come funzionario pubblico, nel ruolo di economista, per il Regolatore dell’Energia britannico. Consuelo condivide con Giulia l’apprezzamento alla meritocrazia che contraddistingue il sistema educativo e lavorativo britannico. Afferma che le possibilità di crescita professionale nel rispetto anche dell’equilibrio della propria vita privata sono molteplici, incluso nel periodo pre e post maternità, caratteristica quest’ultima alla quale attribuisce molta importanza da quando è diventata mamma. Vive a Londra con la famiglia, presente all’incontro in Municipio, che le piace definire “europea”, così come si sente lei: il marito Louis Boppe è svizzero e francese e i due figli, Philippe e Antoine hanno le quattro nazionalità: italiana, francese, svizzera e inglese. Nonostante Londra sia una metropoli, ha ritrovato nel proprio quartiere le caratteristiche di un villaggio, creando una rete di rapporti sociali riconducibili a quelli tipici di una piccola cittadina, come può essere Bagnacavallo, alla quale rimane molto legata. Prediligendo ambienti internazionali, nel suo futuro non esclude esperienze in altri stati europei, senza dimenticare le sue radici.

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