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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca

Da luoghi di culto a negozi, ristoranti e teatro: "Sparite 200 chiese"

Lo "spopolamento della montagna" ha fatto si' che "tante piccole chiese siano usate poco", ha commentato Ghizzoni

Le piccole chiese, soprattutto quelle di montagna, rischiano di essere abbandonate o, peggio, preda di furti. A lanciare l'allarme sono i vescovi dell''Emilia-Romagna, che si appellano alle istituzioni locali perche' aiutino a non disperdere questo patrimonio. "Non bisogna aspettare che caschi qualche tetto, ma occorre investire sul territorio", manda a dire Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, che ha aperto mercoledì pomeriggio a Palazzo Magnani il convegno internazionale promosso da Università e Arcidiocesi sul futuro degli edifici di culto.

A livello nazionale, la Cei ha promosso un censimento generale delle chiese in Italia. Lo "spopolamento della montagna", segnala dal canto suo Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna e delegato regionale della consulta per i beni culturali ecclesiastici dell'Emilia-Romagna, ha fatto si' che "tante piccole chiese siano usate poco". Da qui, deriva "il rischio che beni architettonici e beni mobili di grande valore non siano trattati bene o trafugati". Oppure possono andare perduti, come accaduto a Ravenna che nel corso degli anni ha visto "sparire circa 200 chiese - segnala l' arcivescovo - oggi una e' un teatro, una e' un negozio di abbigliamento di classe, una e' un ristorante e una e' diventata sede di mostre". (fonte Dire)

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