Strano viavai di giovani nell'appartamento in Darsena: pusher in manette

Mentre erano in corso le attività di verifica all’appartamento del 33enne, i poliziotti hanno identificato un 43enne straniero che stava per entrare nello stabile

La Polizia di Stato ha arrestato un 33enne marocchino residente a Ravenna per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Mercoledì sera gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale Soccorso Pubblico della Questura di Ravenna, poiché era stato segnalato un intenso viavai di giovani in un palazzo della Darsena, hanno effettuato un controllo a uno degli appartamenti dello stabile al cui interno è stato identificato il 33enne, originario del Marocco e in regola con le norme sul soggiorno degli stranieri in Italia. La conseguente verifica effettuata all’interno dell’abitazione ha permesso ai poliziotti di rinvenire e sequestrare, complessivamente, circa 10 grammi di eroina già frammentata, un telefono cellulare, una bilancia elettronica di precisione e materiale per il confezionamento delle droga. L'uomo è stato quindi condotto in Questura e dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti; nei suoi confronti è stata applicata la misura pre-cautelare degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Giovedì l'arresto è stato convalidato e il giudizio è stato rinviato al 9 aprile

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Mentre erano in corso le attività di verifica all’appartamento del 33enne, i poliziotti hanno identificato un 43enne straniero che stava per entrare nello stabile. L’uomo si è dichiarato privo di documenti e ha declinato agli agenti le proprie generalità, che sono però risultate inesistenti. Un approfondimento attraverso il fotosegnalamento dattiloscopico e la verifica delle impronte digitali hanno consentito di accertare che lo straniero, risultato non in regola con le norme del Testo Unico dell’Immigrazione, aveva dichiarato false generalità e che nel maggio del 2018 le autorità diplomatiche della Tunisia avevano comunicato che le esatte generalità dell’uomo erano altre, relative al 43enne, che è stato quindi arrestato per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità personale. L'uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa della convalida dell’arresto. Giovedì il 43enne, dopo la convalida dell'arresto, è stato condannato a otto mesi di reclusione ed è stato concesso il nulla osta per l'espulsione.

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