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Il mondo della scuola piange la morte di Giancarlo Cerini: "Una vita dedicata all'insegnamento"

E' morto martedì all'età di 70 anni compiuti da appena un giorno Giancarlo Cerini, volto noto del mondo della scuola in Italia

E' morto martedì all'età di 70 anni compiuti da appena un giorno Giancarlo Cerini, volto noto del mondo della scuola in Italia, ex capo regionale degli ispettori ministeriali scolastici e autore di numerosissimi testi sul mondo dell'educazione e della didattica. Cerini è deceduto non di Covid, ma a seguito di una malattia che lo aveva colpito da qualche tempo. Lascia la moglie Loretta Lega, ex assessore comunale all'istruzione, il fratello Floriano, il genero Gianluca Soglia, ex presidente di circoscrizione, e i nipoti.

Nato a Faenza il 19 aprile 1951 ma residente a Forlì, fu insegnante di scuola elementare nella provincia di Ravenna dal 1971 al 1978, mentre dal 1979 al 1984 fu direttore didattico a Faenza. Tantissimi gli incarichi accademici, associativi e istituzionali, così come le pubblicazioni curate. Nel 2009 Cerini aveva subito il grave lutto della morte della figlia, Beatrice Cerini, insegnante elementare deceduta a solo 34 anni per un tumore.

Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha appreso con dolore della scomparsa di Cerini, "uomo di scuola e servitore dello Stato. Il Ministro esprime “grande vicinanza alla famiglia. Tutta la scuola italiana ha conosciuto Giancarlo Cerini, la sua dedizione intelligente e instancabile all’educazione. Il modo migliore per ricordarlo sarà continuare insieme il suo lavoro". Anche l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna commenta la morte di Cerini: "Persona illuminata e illuminante, dopo un periodo di lotta coraggiosa vissuta con dignità e forza, ha subito il sopravvento della malattia, lasciandoci esterrefatti e stupefatti per la mancanza, incolmabile dal punto di vista umano e professionale. Attivo da decenni sui temi della formazione, pensatore fine, saggista, scrittore, curatore di pubblicazioni che hanno accompagnato stagioni di riforme e di innovazioni, ha saputo guidare le
comunità professionali scolastiche con passione e dedizione instancabile. Percorrendo la penisola con entusiasmo, si appassionava nel parlare con le maestre e i maestri, con gli educatori tutti nei tanti momenti di convegni e seminari cui era costantemente invitato. La sua penna sagace ha scritto parti importanti dell’attuale scuola, tra le azioni più recenti il contributo alla stesura delle Indicazioni Nazionali per la scuola dell’infanzia e del 1°ciclo di istruzione, ai grandi piani per la formazione dei docenti e per l’apprendimento della lingua inglese, alla redazione delle linee pedagogiche del curricolo 0-6 anni. L’Ispettore Cerini lascia un’eredità preziosa fatta di umanità sopraffina, di attenzione per tutti condita da ironia e leggerezza romagnola. L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna esprime il più sentito cordoglio alla famiglia e si stringe nel dolore in un abbraccio ai suoi cari".

"Con il cuore colmo di dispiacere apprendo della scomparsa di Giancarlo Cerini - lo ricorda il deputato romagnolo Marco di Maio - Un uomo di scuola, che dedicato la vita all’insegnamento, allo studio della didattica, al rafforzamento della scuola pubblica e alla propria famiglia. Il primo pensiero corre alla moglie e amica Loretta, al fratello Floriano, al genero Gianluca, roccioso e tenace marito della figlia Beatrice Cerini, prematuramente scomparsa nel 2009. E poi ai nipoti, Beatrice e Riccardo, a cui Giancarlo amava dedicarsi. E' stato un punto di riferimento per moltissime persone, in tutta Italia. Ha girato il Paese in lungo e in largo come ispettore del ministero e come esperto, ha collaborato con molti ministri, ha scritto manuali, saggi e articoli per una infinità di riviste specializzate. Il faro del suo pensiero è stato sempre lo studente, come persona prima ancora che come alunno, che deve trovare nella scuola un luogo di apprendimento e una palestra di vita”.

Sul sito specializzato 'Scuola Informa' lo ricorda anche il maestro e scrittore Franco Lorenzoni: “Provo grandissima tristezza per la morte dell’amico Cerini. Giancarlo è stato un compagno di viaggio fuori dal comune. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui per sei anni nel Comitato scientifico per l’accompagnamento delle Nuove Indicazioni del 2012 e nei frequenti incontri lo ascoltavamo sempre con attenzione, perché dei tanti problemi e questioni aperte della scuola di base sapeva praticamente tutto. Non c’era argomento di cui non amava discutere, sempre con intelligenza, pacatezza e determinazione nel cercare le soluzioni migliori”.

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