Gli auguri del sindaco di Cervia per l'apertura dell'anno scolastico

Medri poi dedica una filastrocca di Gianni Rodari agli studenti, a 100 anni dalla nascita del grande poeta, "per sorridere insieme in questo inizio di anno scolastico"

In occasione del primo giorno di scuola per tanti studenti anche a Cervia, il sindaco Massimo Medri ha scritto un messaggio di auguri rivolto agli scolari e al personale scolastico. "Cari studenti, care studentesse, cari insegnanti e corpo non docente, oggi è un giorno speciale per voi e per le vostre famiglie, non è solo l’inizio di un nuovo anno ma il ritorno alla normalità; ad una vita di socialità, vicina ai vostri coetanei. In questi mesi voi e le vostre famiglie avete compiuto enormi sacrifici. Il lockdown, la didattica a distanza sono stati un esercizio complesso e che sicuramente ha scosso molti, e certamente ha segnato ognuno di voi. Vedersi solo attraverso un pc è stato difficile, studiare su testi e slide vi ha imposto di maturare più in fretta, di arrivare prima ad una maggiore autonomia nello studio; sarà una pratica che certamente vi servirà per il futuro. Non è stato facile scalare in pochi giorni tanti scalini, doversi adattare a un nuovo metodo di studio, dover fare i conti con connessioni internet alcune volte scadenti, e con un mondo che non sapeva come affrontare una pandemia, dinamiche che vi hanno certamente messo in difficoltà, ma che vi hanno reso più forti. Oggi tornate a scuola con nuove consapevolezze, dopo aver vissuto in prima persona una emergenza che resterà per sempre nella storia e nel vissuto di tutti voi. Fate tesoro di questo vissuto, non ve ne dimenticate, perché ogni difficoltà che affrontiamo, ci rafforza e certamente voi avrete acquisito qualcosa da questa esperienza".

"Mi piacerebbe che ogni studente in questi primi giorni di ritorno in aula, dopo tanti passati a casa, provasse a ragionare su quello che questa esperienza gli ha dato, e gli ha tolto - scrive il primo cittadino - Su quanto vi sentite oggi responsabili del “bene comune”, perché affrontare un epidemia non è cosa da poco, e non riguarda solo noi. Proteggere gli altri proteggendo se stessi, questo ci chiede di fare il virus che inaspettatamente è piombato nelle nostre vite a inizio 2020. Questo principio di anno scolastico è certamente più emozionante, perché mai eravate stati costretti a vivere sei mesi lontani dalle vostre aule; ma anche un inizio che impone a voi e alle vostre famiglie, una maggiore attenzione nei confronti della vostra salute e di quella degli altri. Oggi più che mai è necessario stare in allerta, rispettare le norme che i protocolli anti-covid ci hanno ampiamente spiegato, mantenere le distanze, igienizzarsi le mani e tenere la mascherina quando richiesto. Impegnarsi tutti insieme per il “bene comune”, perché l’altro non si ammali a causa mia. Sappiamo essere una richiesta ulteriore che grava sulle vostre giovani vite, così libere e ancora su tante cose inesperte, e ci rendiamo conto di risultare spesso pesanti e ripetitivi, ma il vostro futuro è anche nelle vostre mani e dipende direttamente da come la nostra società sarà in grado di limitare questa epidemia. Perché non possiamo più permetterci lutti, né di bloccare ospedali e sale operatorie a causa dell’assenza di posti in terapia intensiva; e perché la nostra economia non può più rallentare, per il vostro futuro; perché influirà su di voi, sulla vita dei vostri genitori e sul vostro futuro professionale. Perciò ragazzi chiedo a tutti voi e alle vostre famiglie un passo avanti, perché tutti noi possiamo passare questo anno scolastico in totale serenità, senza problematiche, criticità e allarmismi. In questi mesi ci siamo impegnati affinché gli spazzi disponibili venissero concessi, al fine di garantire uno standard più elevato. Ora tocca a voi, resta a voi la possibilità di aiutarci ad affrontare al meglio questo difficile anno scolastico. La scuola è anche questo è imparare il mestiere della vita, il più difficile".

Medri poi dedica una filastrocca di Gianni Rodari agli studenti, a 100 anni dalla nascita del grande poeta, "per sorridere insieme in questo inizio di anno scolastico, dove più che in qualunque altro riscopriamo il valore dell’educazione e dell’insegnamento, che è trasversale e va dalla matematica alle piccole cose, fino ad arrivare all’educazione".

Una scuola grande come il mondo

C’è una scuola grande come il mondo.
Ci insegnano maestri e professori,
avvocati, muratori,
televisori, giornali,
cartelli stradali,
il sole, i temporali, le stelle.
Ci sono lezioni facili
e lezioni difficili,
brutte, belle e così così…
Si impara a parlare, a giocare,
a dormire, a svegliarsi,
a voler bene e perfino
ad arrabbiarsi.
Ci sono esami tutti i momenti,
ma non ci sono ripetenti:
nessuno può fermarsi a dieci anni,
a quindici, a venti,
e riposare un pochino.
Di imparare non si finisce mai,
e quel che non si sa
è sempre più importante
di quel che si sa già.
Questa scuola è il mondo intero
quanto è grosso:
apri gli occhi e anche tu sarai promosso!

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"Ringrazio in conclusione il personale scolastico, le insegnati, le famiglie e voi ragazzi che più di ogni anno meritate il mio più vivo ringraziamento, per come avete affrontato questi mesi di incertezza - conclude il sindaco - Un in bocca a lupo a tutti. Buon inizio di anno scolastico 2020/2021".

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