Cronaca

Gran Gala IOR Ravenna: una splendida serata di solidarietà

Venerdì sera, dalle ore 19.30, nella prestigiosa cornice delle Sale del Palazzo della Prefettura, si è tenuta la seconda edizione del Gran Gala IOR di Ravenna

Venerdì sera, dalle ore 19.30, nella prestigiosa cornice delle Sale del Palazzo della Prefettura, si è tenuta la seconda edizione del Gran Gala IOR di Ravenna: un evento organizzato dall’Istituto Oncologico Romagnolo che nasce per aggregare Istituzioni, mondo del Volontariato, medici, ricercatori e Aziende partner che da anni sostengono le attività della ONLUS. L’appuntamento ha avuto un notevole richiamo: sono stati circa 130 i partecipanti, dato che dimostra quanta considerazione in questi anni l’organizzazione abbia guadagnato in seguito alla sua attività di lotta contro il cancro e assistenza pazienti. Grazie ai contributi spontanei e alla generosità dei presenti, l’Istituto Oncologico Romagnolo ha incassato la ragguardevole cifra di 18.000 euro, che verranno interamente destinati ai progetti di ricerca scientifica portati avanti presso l’IRST IRCCS.

A questo proposito l’evento, a cui hanno partecipato le massime autorità e i rappresentanti di molte delle eccellenze del territorio ravennate, è stata anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla lotta contro il cancro in Romagna. Il prof. Dino Amadori, Presidente IOR e Direttore Scientifico IRST IRCCS, ha ribadito come dal 1979, anno di nascita dell’Istituto, la nostra area abbia fatto passi da gigante per quel che riguarda la prevenzione e la cura dei tumori: tuttavia ancora molto si può e si deve fare. Ed è per questo motivo che l’Istituto Oncologico Romagnolo si è impegnato, per la campagna di raccolta fondi natalizia, a sostenere il Progetto ARTHE, presentato per l’occasione in anteprima direttamente dal prof. Giovanni Paganelli, Direttore di Medicina Nucleare, Medicina Nucleare Diagnostica e Medicina Radiometabolica dell’IRST IRCCS. Ex Direttore della Divisione di Medicina Nucleare dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, carica che ha ricoperto dal 1994 al 2013, e grande pioniere della lotta contro il cancro, specie quello della mammella, l’esperto ha parlato dello studio scientifico che sta portando avanti assieme alla sua equipe: “Si tratta di una tecnica sperimentale, minimamente invasiva, per il trattamento dei tumori del seno non palpabili, che rappresentano circa il 30% della casistica totale dei carcinomi alla mammella. Il normale iter terapeutico che seguono le pazienti colpite da questo genere di patologia è l’intervento chirurgico: questo significa rimozione, totale o parziale, della mammella. Se questa tecnica sperimentale confermerà la sua efficacia, potremmo riuscire a guarire le pazienti evitando loro l’intervento chirurgico: questo fan ben capire l’importanza di una sperimentazione come il Progetto ARTHE, e sono davvero lieto che l’Istituto Oncologico Romagnolo abbia compreso la necessità di sostenerlo”.

Mario Pretolani, Consigliere IOR della Sede di Ravenna e Presidente dell’Associazione Volontari e Amici dell’Istituto Oncologico Romagnolo, si è detto molto soddisfatto della riuscita dell’evento. “Questo successo conferma quanto radicato sia il nostro legame col territorio romagnolo, nello specifico ravennate, grazie a quanto di buono compiuto negli anni dalla nostra ONLUS. Sono davvero orgoglioso della generosità dei miei concittadini, testimoniata dalla cifra raccolta: una cifra che verrà destinata interamente a un progetto, ARTHE, che può rappresentare davvero una rivoluzione nella lotta contro il tumore del seno, che rimane la neoplasia purtroppo più diffusa tra le donne di tutte le fasce d’età. Quest’anno le aziende del territorio che hanno sostenuto l’evento sono state ventidue, sei in più rispetto all’edizione 2015: ognuna di queste ha contribuito in maniera decisiva alla riuscita della serata, ed è per questo che vorrei esprimere la mia più sincera gratitudine. Desidero infine ringraziare tutte le autorità che hanno reso possibile questa serata, in special modo il Prefetto di Ravenna, Francesco Russo e sua moglie Maria, che ci hanno generosamente ospitato presso il Palazzo del Governo”.

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