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I volontari dell'Associazione nazionale Carabinieri a scuola di tecniche salvavita

Durante il corso sono state spiegate le tecniche essenziali per la rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore semiautomatico

Sabato si è svolto, nella sede dell’Associazione nazionale Carabinieri, il corso BLS-D (Basic Life Support – Defibrillation) sulle tecniche essenziali per la rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore semiautomatico per 15 volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ravenna, offerto da Cuore e Territorio, in prima linea con le sue attività formative.

“Cuore e Territorio - riferisce il presidente Giovanni Morgese - promuove iniziative ed implementa strategie per la prevenzione e il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare; sostiene progetti a tutela della prevenzione cardiovascolare e in generale della salute del cittadino; sostiene attività di strutture ed enti del SSN, mediante donazioni per attrezzature scientifiche e formazione, nonché tramite raccolta ed erogazione di fondi finalizzati alla realizzazione di progetti socio-assistenziali; educa i pazienti ad aderire ai programmi di riabilitazione cardiovascolare; sviluppa collaborazioni con altre associazioni al fine di perseguire gli scopi associativi; collabora con scuole, associazioni, gruppi e istituzioni attuando campagne di informazione per responsabilizzare i giovani sulle tematiche di droghe, alcool, devianze giovanili, bullismo, cyberbullismo, in tutti i loro risvolti, dall’ambito penale a quello psicologico”. Il corso si è svolto grazie all’operato di istruttori della Pubblica Assistenza di Alfonsine assistiti dai soci Cuore e Territorio, rappresentati da Anna Redavid. I 15 volontari Anc si aggiungeranno ad altri 35 già formati da Cuore e Territorio nel 2016 e 2017.

Le attività dell’Anc

I volontari sono attivi in città nell’attività di osservazione e segnalazione, antidegrado, di assistenza e prevenzione davanti a quattro scuole, in grandi eventi (Frecce tricolori, Mille Miglia, Ironman, Maratona Internazionale) e manifestazioni, ma anche in “attività di pattugliamento” del centro città e nei lidi allo scopo di realizzare una presenza attiva, aggiuntiva e non sostitutiva rispetto a quella ordinariamente garantita dalle forze di polizia, con particolare attenzione all’ascolto dei cittadini, raccogliendo lamentele e segnalazioni suscettibili di sviluppi operativi. Numerose le attività svolte dallo scorso maggio a ottobre per un totale di 1.661 servizi e 3.431 ore impiegate. In particolare si è trattato di segnalazioni agli organi competenti di 72 fatti suscettibili di sviluppi operativi che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti in parchi pubblici e nei pressi delle scuole a persone in atteggiamento “sospetto”, dal degrado urbano al maltrattamento di animali, dal recupero di refurtiva ad autoveicoli non assicurati, a sospetti autori di furti.

Significativa è stata la partecipazione ai grandi eventi che si sono svolti tra i lidi e la città nella scorsa estate. Importante la presenza davanti agli Istituti scolastici “Don Minzoni” di via Cicognani, “Guido Novello” di piazza Caduti per la Libertà, “Mario Montanari” di via Aquileia e “Giovanni Pascoli” di Sant’Alberto, con compiti di sorveglianza e salvaguardia dell’incolumità della popolazione scolastica all’ingresso e all’uscita, momento delicato non solo per l’attraversamento delle strade, ma anche come presidio attivo e attento in funzione preventiva di reati contro la persona (bullismo, pedofilia), l’uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

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