In tanti al ricordo di Piermaria Luigi Rossi: fu artefice del corso di laurea ravennate

Molto toccante il ricordo che ha voluto offrire ai presenti la signora Laris, moglie di Rossi, descrivendone l'afflato straordinario con la missione universitaria

Sono accorsi in tanti nel pomeriggio di mercoledì alla Sala D'Attorre per ricordare lo straordinario impegno di Piermaria Luigi Rossi, tragicamente scomparso lo scorso 21 luglio, tra i fondatori del Corso di laurea ravennate in Scienze Ambientali che proprio giovedì ha compiuto 30 anni.

Su invito di Elena Fabbri, ordinaria di Scienze Ambientali e presidente del Campus di Ravenna, erano presenti i docenti e gli studenti che hanno collaborato con il professor Rossi, imprenditori e tanti amici che ne hanno apprezzato le idee e la disponibilità ad attivare tutte le possibili risorse a beneficio  del  primo corso di laurea nato a Ravenna. Alessandro Gargini, direttore del Dipartimento BIGEA, ha portato il saluto dell'Università e dell'allora Magnifico Rettore Fabio Alberto Roversi-Monaco che sostenne Rossi in tutta l'impresa ravennate. Sono poi intervenuti alcuni dei principali protagonisti degli insediamenti universitari  nel corso di questi 30 anni, a partire da Giannantonio Mingozzi che ha ricordato come Rossi sia stato un trascinatore della scelta di Ravenna per le scienze dell'ambiente, del mare e delle valli nonostante qualche perplessità in Alma Mater e i conflitti di campanile tra le sedi romagnole. Lanfranco Gualtieri, presidente della Fondazione Flaminia ne ha testimoniato la passione e l'orgoglio capace di convincere grandi imprese come Enichem ad investire per la ricerca e la formazione ed imprenditori come Giovanni Salami a mettere a disposizione laboratori per gli studi in valle. E poi Vittorio Pranzini, il primo direttore di Flaminia, che ha sottolineato il lato umano di Rossi e la sua alta personalità morale a fondamento delle doti scientifiche e dirigenziali. Giovanni Gabbianelli, amico e collega, ha ricordato le capacità di ricerca nel campo della vulcanologia, e ancora Andrea Contin, Claudio Trombini e la prima laureata del corso Sabina Melandri si sono soffermati sul ruolo di docente e sui suoi insegnamenti di alto prestigio.

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Molto toccante il ricordo che ha voluto offrire ai presenti la signora Laris, moglie di Rossi, descrivendone l'afflato straordinario con la missione universitaria e la voglia di reagire ai momenti più difficili della sua vita con rigore e una forza d'animo che non lo ha mai abbandonato. Elena Fabbri in conclusione ha detto che le celebrazioni dei 30 anni dovevano prendere avvio da questi ricordi, rendendo omaggio a un docente che è stato al tempo stesso ispiratore di innovazioni scientifiche e costruttore di sedi ed insegnamenti che oggi contano a Ravenna su 3500 iscritti e potenzialità di ulteriore sviluppo e crescita in piena sintonia con la città e con il tessuto economico ed occupazionale.

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