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Inaugurata la Mostra su “Le Madonne dei Pilastrini” presso le vetrine del “Private Banking”

L’Arcivescovo Ghizzoni ha benedetto l'installazione di Piazza del Popolo realizzata su iniziativa della Cassa di Ravenna

Esposizione e Benedizione della Mostra su “Le Madonne dei Pilastrini” con l’Arcivescovo Ghizzoni, il Presidente del Gruppo Cassa Ravenna, Patuelli, il ViceSindaco Fusignani, presso le vetrine del “Private Banking” di Piazza del Popolo a Ravenna (ex negozio Bubani). Su iniziativa della Cassa di Ravenna Spa, è esposta a Ravenna, presso le vetrine del proprio “Private Banking” (ex Negozio Bubani) di Piazza del Popolo n.30, alla presenza di Mons. Lorenzo Ghizzoni, Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia, una Mostra dedicata a “Le Madonne dei Pilastrini”. Presenti, alla cerimonia d’esposizione, il Presidente del Gruppo Cassa di Ravenna, Antonio Patuelli, il Vice Presidente Vicario della Cassa Spa, Giorgio Sarti, il ViceSindaco, Eugenio Fusignani, oltre ad altri Amministratori ed esponenti della Fondazione e del Gruppo Cassa. Si tratta, per la prima volta ospitata a Ravenna, di un’esposizione di targhe in ceramica che rappresentano diverse immagini votive tipiche dell’Emilia-Romagna. Gran parte, ben 52, di queste targhe provengono dalla collezione della Banca di Imola Spa, esposte permanentemente presso i locali della Sede centrale in Imola, le altre sono state gentilmente prestate da collezioni private.

Sul ciglio delle strade, negli incroci, più raramente nei campi coltivati, si possono incontrare ancora oggi piccoli manufatti, le cui forme ricordano quelle di un campanile, anche se in genere poco più alti di una persona: sono i pilastrini, custodi di targhe devozionali, che hanno caratterizzato il territorio delle campagne. L’immagine più diffusa fra le targhe devozionali è quella della Madonna, riconosciuta come Madre Ausiliatrice e protettrice ed invocata attraverso queste immagini caratteristiche. Gli esemplari della Banca di Imola sono stati prodotti dalla Cooperativa Ceramica d’Imola, che ne ha in catalogo oltre cento esemplari, che rappresentano un punto di riferimento insostituibile per la storia delle targhe devozionali in ceramica emilano-romagnole. La mostra resterà esposta fino a tutto il prossimo 18 dicembre.

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