rotate-mobile
Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

La commissione Europea finanza tre progetti per 645mila euro

La commissione Europea ha approvato e finanziato tre progetti del Comune per una ammontare complessivo di 645mila euro. Si tratta di programmi di lavoro incentrati sugli scambi con altri paesi dell’Ue

La commissione Europea ha approvato e finanziato tre progetti del Comune per un totale di 645mila euro. Si tratta di programmi di lavoro incentrati sugli scambi con altri paesi dell’Ue sotto il profilo culturale e della valorizzazione dei patrimonio monumentale, naturale e della costa. Soddisfatta l’assessora al bilancio e cooperazione internazionale Valentina Morigi “per la capacità dell’ente di reperire risorse dalla Commissione europea grazie alla qualità dei progetti presentati. Sotto il profilo politico è importante per la città contribuire a formare e usufruire di modelli gestionali sempre più innovativi, mutuabili e condivisi anche da altre realtà oltreconfine”.

Progetto Central Europe - Management of Cultural Heritage in the Central European Area (HERMAN): l’obiettivo principale è quello di favorire l’uso sostenibile delle risorse culturali e del patrimonio nell’Europa centrale costruendo modelli di gestione che contribuiscano alla protezione e valorizzazione delle risorse culturali con servizi innovativi e competitivi, efficienti strutture di gestione, elaborazione di soluzioni finanziarie. Leader del progetto è il Comune di Eger (Ungheria); il Comune realizzerà  scambi di esperienze tra i differenti modelli di gestione europea con visite studio ed eventi internazionali ospitando mostre ed eventi multimediali sul patrimonio culturale dei partner del progetto rivolti a cittadini e turisti. In particolare Ravenna è leader della fase 5 per l’organizzazione di corsi di gestione culturale; nella fase 4 la fondazione Ravennaantica sarà coinvolta nella sperimentazione della tecnologia GPRS, applicata all’interno del parco archeologico di Classe che consentirà al visitatore, di ricevere informazioni audio e video sugli elementi archeologici da uno speciale palmare. Il fondo assegnato al Comune di Ravenna ammonta a 234.000 euro.

IPA Adriatico – Extension of Potentiality of Adriatic Unesco Site (EXPO-AUS)
L'obiettivo generale è l’istituzione di una rete di cooperazione tra i siti Unesco dell'Adriatico per sviluppare competenze tecniche e manageriali altamente qualitative finalizzate alla valorizzazione di questi siti in chiave tecnologia e di innovazione energetica. L'inclusione nella lista implica un forte impegno a lungo termine, non solo di politica e natura etica, ma anche di pianificazione economica e territoriale. Infatti, la conservazione del patrimonio ereditato dalle generazioni passate non è facilmente compatibile e armonizzabile con le esigenze di sviluppo delle generazioni presenti (nuova suddivisione in zone residenziali, commerciali e produttive, nuove infrastrutture di trasporto e di energia, ecc.).

Allo stesso tempo, conservazione e sfruttamento hanno un costo, che le istituzioni pubbliche, da sole, non sono in grado di coprire, senza il coinvolgimento di enti privati o di donatori internazionali. Il leader del progetto è il la città di Dubrovnik (Croazia). Questi gli obiettivi specifici: sviluppo dei concetti e strumenti per una gestione sostenibile dei siti Unesco, miglioramento delle conoscenze tecniche e dei supporti tecnologici attraverso lo scambio di informazioni sulle migliori pratiche e tecniche per la catalogazione digitale dei beni, l'implementazione di data base del centro di documentazione Cidm-International del mosaico, ecc,.realizzazione di esperienze pilota nei settori innovativi, sintonizzate alle caratteristiche e alle esigenze prioritarie (conservazione, valorizzazione, innovazione manageriale e tecnologico, soprattutto nel campo dell'energia, ecc.) valorizzazione dei siti dell'Unesco attraverso le reti tematiche. Il fondo assegnato al Comune di Ravenna è di circa 300.000 euro.

Progetto: IPA Adriatico – Adriatic Fortesses and Military Areas -  ADRIFORT: 12 partner europei e come  capofila la regione Veneto. I paesi coinvolti sono: Albania, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia nel perseguire una forma di partenariato permanente per la gestione del patrimonio naturale e storico delle aree costiere dell’Adriatico, attraverso la costruzione di un modello virtuoso di gestione e conservazione delle fortezze per uno sviluppo socio-economico sostenibile, incoraggiando sinergie per il recupero, valorizzazione e promozione del patrimonio fortificato nella zona IPA adriatico. Allo scopo di lanciare idee efficaci e soluzioni totalmente trasferibili ed applicabili ad altre tipologie di patrimonio culturale e contesti nell’area adriatica, previsti la creazione di una nuova governance e pianificazione operativa del patrimonio culturale con la partecipazione attiva delle istituzioni, del settore privato e della società civile;  il riutilizzo operativo delle fortezze, “superando la visione di una conservazione passiva della gestione del patrimonio culturale verso un modello capace di interpretare il patrimonio culturale come fonte di espressione positiva di economia e sviluppo, in un’ottica di sviluppo sostenibile che oggi rappresenta un'opportunità unica per la coesione territoriale e culturale”; l’utilizzo combinato di risorse economiche locali e di fondi europei; l’opportunità di una azione di cooperazione trans-nazionale, fondamentale per lavorare congiuntamente al fine di rafforzare la capacità delle istituzioni di affrontare le criticità per la valorizzazione del patrimonio culturale. Il fondo a disposizione del Comune di Ravenna corrisponde a circa 111.000 euro.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La commissione Europea finanza tre progetti per 645mila euro

RavennaToday è in caricamento