Cronaca

Le "magliette gialle" in sella fra sport e ambiente con la Fiab

"Il nostro intento è stato quello di allargare questa dimensione di divertimento e trasmettere l’idea che la bici può essere un mezzo di trasporto quotidiano per i nostri spostamenti", spiega Fiab Ravenna

Anche Fiab Ravenna quest’anno ha collaborato alla decima edizione dell progetto di volontariato e cittadinanza attiva di “Lavori in Comune”, iniziativa organizzata dal Comune di Ravenna per i ragazzi dai 14 ai 19 anni. La settimana di laboratorio realizzata dai volontari di Fiab per le "magliette gialle" ha riguardato da un lato la cultura della bicicletta e dall'altro la cura e la conoscenza dell'ambiente.

"I ragazzi e le ragazze, vivaci e interessati, hanno vissuto giornate piene, facendo attività fisica, didattica e culturale immersi nella natura - raccontano i responsabili di Fiab Ravenna -, hanno imparato tanto divertendosi, ricostruendo anche quelle relazioni e quel contatto interpersonale così importante alla loro età e che purtroppo è stato fortemente limitato nella dura esperienza di lock down vissuta in questi mesi".

Durante i laboratori si è parlato dell’uso e della gestione della bicicletta, utilizzata per conoscere il territorio attraverso attività culturali e ambientali e visitando i luoghi che caratterizzano la nostra zona. Ogni escursione è stata l’occasione per trattare un tema specifico per il corretto utilizzo della bici, dalla regolazione alla sua manutenzione, compresa la simulazione di una foratura e di altre rotture, visibilità notturna, cicloturismo e di come si organizza un viaggio in bici.

Ci sono state anche attività didattiche in collaborazione con il Consorzio di Bonifica della Romagna e momenti dedicati al birdwatching. "Abbiamo coinvolto i ragazzi e le ragazze in una bella iniziativa di pulizia lungo un tratto di Pineta da Punta Marina Terme a Marina di Ravenna - spiega la Fiab -, abbiamo incontrato il Comando del Reparto dei Carabinieri per la biodiversità e il Nucleo Ciclomontato dei Carabinieri Forestali".

"Certamente la maggior parte di loro già usava la bicicletta per il tempo libero - conclude Fiab Ravenna -, ma il nostro intento è stato quello di allargare questa dimensione di “divertimento” e trasmettere l’idea che la bici può essere un mezzo di trasporto quotidiano per i nostri spostamenti e per questo è importante conoscere la nostra bici, manterla in efficienza e usarla con attenzione e rispettando le regole. Abbiamo provato insieme a loro ad uscire dalla sudditanza psicologica dell’auto e questo è un bene, fin da giovani".

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