menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Liliano spegne 101 candeline con un pranzo in compagnia e cantando canzoni romagnole

Liliano ha trascorso l'intera vita ad Alfonsine, dal giorno della sua nascita, avvenuta il 23 dicembre del 1917

Ha spento 101 candeline mangiando "alla romagnola" e bevendo Sangiovese Liliano Baldrati, che domenica ha festeggiato il suo compleanno insieme alla sua famiglia. L'anziano ha voluto cantare "Bela burdela fresca e campagnola" e ha spento la candela che troneggiava al centro della torta. Accanto a lui i nipoti, Fabio ed Enrico, i pronipoti Davide e Caterina, poi Annalisa, il genero Marco, Luisa e gli amici Marisa e Ussani e la badante Giorgia.

Liliano ha trascorso l'intera vita ad Alfonsine, dal giorno della sua nascita, avvenuta il 23 dicembre del 1917. La sua abitazione, dove è nato da Domenica Trancossi, casalinga, e Pietro Baldrati detto “è gabariel”, operaio agricolo, si trova in via Borse al civico 57. Ha frequentato la scuola fino alla terza elementare, ma sa leggere e scrivere. Il suo primo vero lavoro è stato quello da manovale muratore, nel 1930, nell’impresa edile Argelli, per poi passare nel 1936 alla cooperativa muratori alfonsinese. Nel 1949 ha frequentato per tre anni la scuola edile di Ravenna per fare un corso di formazione per diventare capocantiere. Ha fatto il militare a Padova nella caserma Umberto di Savoia come artigliere contraerea con funzioni in fureria. Per la sua debolezza costituzionale non è partito per il fronte in Africa e Russia. Ha conosciuto la moglie Maria Annitta nell’estate del 1945 a ballare e, il 19 luglio del 1947, i due si sono uniti in matrimonio nella chiesa di Santa Maria in Alfonsine vecchia. Durante la sua attività lavorativa insieme ad altri ha costruito tante abitazioni e ville. Dopo l’8 settembre 1943, come tanti altri è rientrato a casa da Padova, arrivando fino a Ferrara a piedi e da lì in treno fino ad Alfonsine. Ricorda come compagni di questa avventura Savorelli Giacomo, Sangiorgi Primo, Verlicchi Silvio. Tra i suoi amici più frequentati ricorda Traversari Francesco e Rava Luciano, che sono stati anche colleghi di lavoro. Ricorda che la sua prima moto è stata un Sax cilindrata '98 con la quale andava in ferie con la moglie anche in alta montagna. La sua prima auto, invece, una Fiat 1100 rondine di color blù.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RavennaToday è in caricamento