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'Raptus emotivo', pena dimezzata per il femminicidio: il club manifesta contro la sentenza shock

A partire da questo caso, in segno di protesta, il Mama's club di Ravenna ha modificato il programma della serata di venerdì 8 marzo - Festa della Donna

Ha ucciso in preda a “una tempesta emotiva” data dalla gelosia. È questa una delle motivazioni per cui la Corte d'appello di Bologna ha quasi dimezzato la pena a Michele Castaldo, 57 anni, omicida reo confesso di Olga Matei, la donna con cui aveva una relazione da un mese e che strangolò a mani nude il 5 ottobre 2016 a Riccione. Dalla condanna di 30 anni (ergastolo ridotto per il rito abbreviato) ricevuta in primo grado, nonostante sia stata riconosciuta l’aggravante di motivi abietti e futili, i giudici sono scesi a 16 anni concedendo le attenuanti generiche. La Procura generale di Bologna ha già annunciato che farà ricorso in Cassazione contro la sentenza che naturalmente ha innescato polemiche su tutti i fronti.

A partire da questo caso, in segno di protesta, il Mama's club di Ravenna ha modificato il programma della serata di venerdì 8 marzo - Festa della Donna - mettendo in scena il solo evento teatrale "Uomini con la gonna". "La pena dimezzata è avvenuta in prossimità dell'otto marzo, giornata internazionale della donna che intende ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo - spiegano dal club di via San Mama - Per queste ragioni aderiamo allo sciopero internazionale indetto dai movimenti delle donne".

"Quanto vale la vita di una donna?", si chiedono da Linea Rosa, Casa delle Donne e Unione donne italiane. "Siamo stupite e indignate
per questa sentenza. Ci opponiamo con forza a una cultura sociale, politica e giuridica che giustifica la violenza maschile sulle donne in nome delle “passioni e del troppo amore”, nascondendo le dinamiche di potere e di controllo esercitate nei confronti delle donne. Nel 2018 è stata uccisa una donna ogni tre giorni: i femminicidi continuano a essere una tragica conseguenza per le donne che vogliono liberarsi da relazioni soffocanti e violente. Ci uniamo alle donne bolognesi nel sostenere la Procura Generale di Bologna che farà ricorso in Cassazione contro la sentenza e continueremo a mobilitarci fino a quando non ci sarà una vera giustizia per tutte le donne".

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