Investito e lasciato morire: fissata l'autopsia, giovane accusata di omicidio stradale

Il patrigno della ragazza che lo ha investito ha chiamato i Carabinieri che, giunti sul posto, hanno notato la compatibilità tra l'auto della ragazza e quella ricercata

Ha sconvolto la comunità di Cervia la morte di Stefano Baldisserra, il 25enne cervese che nella notte tra sabato e domenica è stato lasciato morire in strada dopo essere stato investito mentre tornava a casa in bicicletta. I Carabinieri di Cervia-Milano Marittima domenica hanno fermato e arrestato con l'accusa di omicidio stradale una 28enne sospettata di essere l'autrice del brutale omicidio stradale. Sarebbe stata lei, al volante di una Fiat 500, a investire Stefano mentre stava tornando a casa sua in sella a una Graziella lungo via Malva Sud. La 28enne, portata in caserma per essere interrogata, è stata poi sottoposta a fermo di polizia e trasferita nel carcere di Forlì per la convalida. La donna è assistita dall'avvocato Carlo Benini, l'udienza di convalida è stata fissata per martedì mattina.

Le chiamate che segnalavano la presenza di un uomo a terra su via Malva sud sono arrivate alle cinque di domanica mattina, e dalle prime ricostruzioni l'incidente potrebbe essere avvenuto un'ora prima. Il cadavere del 25enne è stato trovato a circa 400 metri di distanza dalla bicicletta. L'auto della 28enne ha riportato danni importanti, in particolar modo al parabrezza: il patrigno della giovane, quando si è alzato domenica mattina, si è accorto dell'auto danneggiata e avrebbe chiesto spiegazioni alla figlia ma lei, ancora sotto shock, non sarebbe stata in grado di spiegare nulla. L'uomo ha quindi chiamato i Carabinieri che, giunti sul posto, hanno notato la compatibilità tra l'auto della ragazza e quella ricercata. La 28enne è stata sottoposta intorno alle 10 - circa sei ore dopo l'incidente - ai test per rilevare la presenza di alcolici e droghe nel sangue, risultando positiva alla cannabis e riportando un tasso alcolemico poco superiore all'1. Per cercare di fare chiarezza su quanto successo il pm di turno, Antonio Vincenzo Bartolozzi, ha disposto l'autopsia sul cadavere del giovane. Esami più approfonditi verranno fatti anche sull'auto e sulla bicicletta, poste sotto sequestro.

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L'incidente

Secondo le prime ricostruzioni, l'incidente si è verificato nel cuore della notte quando il ragazzo stava pedalando in direzione di Cervia e si trovava a pochi metri dalla sua abitazione. Alle spalle del 25enne, all'altezza della linea ferroviaria, sarebbe arrivata un'utilitaria che lo ha centrato in pieno scagliandolo sull'asfalto. Il guidatore non si è fermato proseguendo la sua corsa nonostante la bicicletta fosse rimasta incastrata sotto l'auto e, solo dopo 500 metri, chi si trovava al volante ha frenato. Con un sangue freddo agghiacciante, l'automobilista ha rimosso la due ruote da sotto il pianale gettandola al lato della carreggiata e ha proseguito la sua marcia.

Solo alle prime luci dell'alba un passante ha dapprima notato la bicicletta abbandonata e, dopo diversi metri, il corpo del 25enne e ha dato l'allarme. Sul posto sono accorsi i mezzi del 118, ambulanza e auto medicalizzata, ma il medico non ha potuto far altro che dichiarare il decesso e avvertire i carabinieri della Compagnia di Cervia-Milano Marittima che sono intervenuti in via Malva Sud chiusa per effettuare i rilievi di rito. Grazie alle tracce lasciate a terra, il cerchio per individuare il pirata della strada si è ristretto subito e sono partite le ricerche per una Fiat 500 di colore rosso.

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