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Nel parco della Rimembranza si celebrano i Caduti: "Dobbiamo ricordare sempre il loro sacrificio"

All’ombra dei cipressi che ricordano i caduti villanovesi nei due conflitti mondiali, si è tenuta mercoledì mattina nel parco della Rimembranza l’annuale cerimonia in ricordo delle vittime

All’ombra dei cipressi che ricordano i caduti villanovesi nei due conflitti mondiali, si è tenuta mercoledì mattina nel parco della Rimembranza a Villanova di Ravenna l’annuale cerimonia in ricordo delle vittime in occasione delle celebrazioni del 4 novembre, organizzata come sempre dal locale comitato cittadino. Alla presenza del vicesindaco Eugenio Fusignani, del Comandante del poligono di Foce Reno Colonnello Manfredi Cellamare, di Arnaldo Agresta in rappresentanza del Prefetto, del vicequestore Luigi di Clemente, di ufficiali, sottoufficiali e militari delle forze armate e delle forze dell’ordine, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma nonchè di tanti cittadini di Villanova, è stata celebrata una messa in ricordo dei caduti.

Al termine della funzione religiosa, dopo la deposizione di una corona di allora al monumento che ricorda i caduti ha preso la parola il vicesindaco Fusignani in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Ravenna. Nel suo intervento il vicesindaco ha sottolineato "l’importanza di ricordare la nostra storia attraverso i valori che portarono al sacrificio dei tanti militari che hanno combattuto per unire il Paese, liberarlo dalle barbarie nazifascista e consegnarlo alla democrazia che si condensa nella Carta Costituzionale della nostra Repubblica. Ricordare quegli uomini e quegli eventi rafforza lo spirito di cittadinanza e la collaborazione tra le varie istituzioni". Ha quindi ricordato "l’importanza delle forze armate e delle forze dell’ordine chiamate in tempo di pace come in tempo di guerra a difendere le istituzioni, l’integrità del territorio e la sicurezza dei cittadini. I rigurgiti di neonazionalismo che si affacciano pericolosamente in tutta Europa sono un campanello d’allarme che non va sottovalutato così come il riaffiorare del razzismo e dell’antisemitismo. In questo senso non bastano manifestazioni di piazza più o meno partecipate, ma occorre spingere sempre più sull’educazione alla cittadinanza per promuovere la cultura della legalità".

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