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Cronaca

Nudismo alla 'Bassona', la Regione: "Troveremo una soluzione"

Franco Grillini dell’Idv, insieme alla collega Liana Barbati, è sceso in campo a favore del turismo naturista, che, nel corso degli anni, si è sviluppato e radicato nella spiaggia ‘Bassona’ del Lido di Dante

Franco Grillini dell’Idv, insieme alla collega Liana Barbati, è sceso in campo a favore del turismo naturista, che, nel corso degli anni, si è sviluppato e radicato nella spiaggia ‘Bassona’ del Lido di Dante. Grillini ha rivolto un’interrogazione a risposta immediata all’assessore regionale al turismo, Maurizio Melucci, denunciando il fatto che l’attuale amministrazione comunale ravennate non ha autorizzato la destinazione di quest’area alla pratica del naturismo, adducendo, come motivo ostativo all’autorizzazione, la mancanza di servizi igienici, la cui realizzazione sarebbe tuttavia preclusa dal carattere demaniale della spiaggia ‘Bassona’ e dalla relativa normativa vincolistica.

L’esponente dell’Idv, citando la manifestazione organizzata a Ravenna sabato scorso da praticanti del turismo naturista “contro l’ostilità della nuova amministrazione comunale” nei loro confronti, ha stigmatizzato anche le “operazioni di polizia” messe in atto alla ‘Bassona’ “per infastidire o ostacolare chi pratica questo turismo”. Grillini ha ricordato che la l.r.16/2006 (Valorizzazione del turismo naturista) riconosce, valorizza e tutela questo tipo di turismo e che il Consiglio comunale di Ravenna, contrariamente all’atteggiamento “ingiustificatamente e illegittimamente restrittivo” dell’amministrazione locale, ha approvato, il 30 novembre 2010, un ordine del giorno in cui si invitavano sindaco e giunta a collocare nella zona della ‘Bassona’ un’oasi di turismo naturista o a valutare opportunità per dare risposta a un filone turistico fondamentale per l’eterogeneità dell’offerta ravennate.

LA RISPOSTA DELL’ASSESSORE MAURIZIO MELUCCI - "La Regione, in accordo con il Comune di Ravenna, ritiene necessario - ha replicato Melucci - prendere in considerazione un nuovo confronto con gli enti preposti per dare una risposta positiva al problema e per giungere a una soluzione che garantisca i servizi come previsto dalla legge regionale, nel rispetto ambientale della zona. Altro obiettivo quello di completare l’iter legislativo previsto dalla l.r. 16, con l’emanazione del regolamento che definisca le caratteristiche tecniche delle aree dedicate a questo turismo.
Melucci ha poi spiegato che l’area in questione è Riserva naturale dello Stato, è parte della Rete natura 2000 e ha come organismo di gestione il Corpo forestale dello Stato".

"Negli anni dal 2000 al 2006 – ha aggiunto – il sindaco di Ravenna emise un’ordinanza per regolare la pratica del naturismo sulla spiaggia del Lido di Dante, ma, successivamente, l’ordinanza non fu più emanata per mancanza dei requisiti previsti proprio dalla l.r. 16, che individua infatti spazi ben precisi, tempi e modalità della pratica legale del naturismo. In seguito all’emanazione di questa legge, ha detto ancora Melucci, il Corpo forestale dello Stato-Ufficio territoriale per la biodiversità di Punta Marina espresse parere negativo rispetto all’installazione di servizi igienici sulla spiaggia o nell’immediato retroduna con motivazioni di tipo ambientale".

"Per questo motivo, dall’estate 2007 l’area non è stata più adibita a questa pratica, per l’impossibilità di “costruire” i servizi previsti dalla norma. Di conseguenza, fin dall’anno 2008, furono collocati agli ingressi principali della riserva cartelli, in diverse lingue, per vietare il turismo naturista nell’area e per precisare le pene a cui sarebbe stato sottoposto chi avesse contravvenuto agli articoli del codice penale citati (art.527: atti osceni; art.726: atti contrari alla pubblica decenza). La mancanza delle necessarie autorizzazioni ambientali hanno quindi reso impossibile la realizzazione di un’area destinata al turismo naturista alla spiaggia della ‘Bassona’ nonostante la “chiara volontà” della Regione, con la legge 16, e del comune di Ravenna in tal senso", chiude Melucci.

LA REPLICA DI GRILLINI: L’ASSESSORE HA DETTO COSE POSITIVE - "L’assessore ha detto cose positive - ha replicato Grillini – ma serve anche una legge nazionale sul naturismo, che, pur essendo una pratica comune ai paesi del Mediterraneo, solleva problemi proprio in Italia. L’esponente dell’Idv ha anche ricordato che questo tipo di turismo è assolutamente rispettoso dell’ambiente e che il Corpo forestale dello Stato dovrebbe essere “più tollerante” e non ricorrere a un “vecchio rottame” come l’art. 726 del c.p. “che dovrebbe essere cancellato”. Di qui, l’appello alla Regione di non trascurare alcun settore turistico e in particolare quello naturista".

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