Cronaca

"Stare di casa nella città": un progetto per le donne con disabilità

Il documento verrà infatti consegnato sabato 3 dicembre agli assessori Roberto Fagnani alla mobilità e lavori pubblici, Ouidad Bakkali alle politiche e cultura di genere e Valentina Morigi alla partecipazione

Cosa comporta per una donna disabile muoversi in città? Dove può andare? Con quali mezzi? Sono solo alcune delle domande poste nei mesi scorsi a trenta cittadine disabili, o madri di figli con tali problematiche, dalle operatrici della Casa delle Donne. Si tratta di una iniziativa prevista dal progetto “Stare di casa nella città” ideato e condotto dall'associazione Liberedonne, con la consulenza dell’architetta ed esperta di questioni di genere Gisella Bassanini e di Villaggio Globale, e col sostegno dell'assessorato politiche e cultura di genere.

Dalle interviste sono emerse numerose proposte e criticità sulla accessibilità della nostra città che verranno a loro volta condivise e incrementate nel corso di due incontri in programma per sabato 12 e sabato 19 novembre alle 10 nella sede di CittA@ttiva (Via Carducci 14) cui sono invitate tutte le donne con disabilità e le madri di figli disabili.

L'obiettivo  è quello di formulare un documento che raccolga una serie di idee per migliorare la vita quotidiana di queste persone, a partire dagli aspetti legati alla mobilità e alla sicurezza. Il documento verrà infatti consegnato sabato 3 dicembre agli assessori Roberto Fagnani alla mobilità e lavori pubblici, Ouidad Bakkali alle  politiche e cultura di genere e Valentina Morigi alla partecipazione, nel corso di un incontro che si svolgerà nella sala Buzzi di via Berlinguer. Gli aggiornamenti sul progetto sono pubblicati nella pagina facebook “Donne con disabilità Ravenna” dove è possibile trovare ulteriori informazioni.

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