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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

"Ravenna bloccata dalla neve, un film già visto tante volte"

Una bufera di neve investe Ravenna ed il suo territorio, tra l'altro ampiamente annunciata, ed il web impazza. C'è addirittura chi chiede la testa del sindaco e della sua giunta. Le redazioni dei quotidiani on line sono prese d'assalto dalla cittadinanza, che ancora una volta è costretta a subire ogni sorta di disservizio.

Una bufera di neve investe Ravenna ed il suo territorio, tra l'altro ampiamente annunciata, ed il web impazza. C'è addirittura chi chiede la testa del sindaco e della sua giunta. Le redazioni dei quotidiani on line sono prese d'assalto dalla cittadinanza, che ancora una volta è costretta a subire ogni sorta di disservizio. Come dar torto a chi dalle prime luci dell'alba tenta di informarsi se le scuole sono aperte, ma il numero segnalato per la circostanza risulta occupato. All'origine pare si sarebbe trattato di blackout alla linea telefonica dedicata per queste informazioni. Intanto le scuole sono rimaste aperte, ma i disagi che provocherà alle famiglie per andare a riprendere i propri figli nessuno li ha tenuti in debita considerazione. A torto, o a ragione, è una situazione che si ripresenta puntualmente ogni qualvolta Ravenna è interessata da fenomeni nevosi. Sconosco se la ditta appaltatrice è in grado di coprire simultaneamente l'intero territorio del Comune, ma se così non fosse perché l'amministrazione non ha ancora proceduto alla rivisitazione delle clausole contrattuali?

In altre città scendono in campo i cosiddetti spalatori, perché a Ravenna no? Eppure, in momenti di crisi come quelli attuali, far lavorare queste persone significherebbe per loro poter almeno sbarcare il lunario. Certo, l'ordinanza è più comoda in quanto non costa nulla ma crea disagio, tanto disagio. Humanum fuit errare, diabolicum est per animositatem in errore manere, diceva Sant'Agostino nei suoi sermoni, che tradotto significa: cadere nell'errore è proprio dell'uomo, ma è diabolico insistere nell'errore per superbia. Ora che il capro espiatorio debba essere per forza Matteucci non mi pare sensato. I responsabili sono da individuare tra quelli del suo enturage poiché non può essere un attenuante reiterare l'errore, quanto piuttosto un mezzo per imparare dall'esperienza. In altri Stati, al secondo errore gli addetti sono considerati incapaci e, di conseguenza, rimossi dall'incarico. Forse è questo che si dovrebbe imputare al nostro sindaco, ma sappiamo che il suo buonismo non lo porterà a prendere provvedimenti del genere. D'altro canto come potrebbe, considerato che appartengono alla stessa area partitica.

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