Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca Centro / Via Alberto Missiroli

Sparatoria nel parcheggio del pronto soccorso, ritrovati 10 bossoli di pistola

A dare l'allarme il personale del 118 che si è ritrovato con il vetro della centrale operativa perforato da un proiettile

Una sparatoria in piena regola, con 10 bossoli ritrovati a terra dai carabinieri, nel parcheggio del pronto soccorso dell'ospedale di Ravenna e con un proiettile che ha raggiunto la vetrata della centrale operativa del 118. Tutto è iniziato verso le 23 di sabato quando, il personale di Romagna Soccorso, ha chiamato i carabinieri per dei rumori simili a spari e dopo aver udito un forte botto contro una delle vetrate della sede. Sul posto è arrivata una pattuglia dell'Arma con i carabinieri che hanno perlustrato la zona e, quasi subito, individuato dei bossoli di pistola. Mentre si faceva largo l'ipotesi di una sparatoria, al 113 è arrivata la telefonata di un albanese, residente a Porto Fuori, che denunciava di essere stato raggiunto da alcuni colpi di pistola mentre si trovava a bordo della propria vettura.

Raggiunto dal personale della polizia di Stato, lo straniero ha raccontato di essere andato nel parcheggio del pronto soccorso dove è stato preso di mira dall'arma. Di pari passo, nel frattempo, i carabinieri hanno iniziato a controllare la zona della sparatoria scoprendo una t-shirt insanguinata. L'albanese ha raccontato che, nella tarda serata di sabato, si era stato chiamato da un suo connazionale che si trovava al pronto soccorso per un forte mal di testa e ha deciso di raggiungerlo per accertarsi delle sue condizioni. Il secondo albanese, ricoverato al Santa Maria delle Croci, si era presentato per dei dolori al capo e, controllato dai medici, è stato trovato con un piombino di fucile ad aria compressa conficcato in testa. Il ferito ha raccontato che, quel piombino, era lì da oltre un anno ed era stato il figlio che, giocando con l'arma ad aria compressa, aveva fatto partire un colpo.

Una storia che è, al momento, al vaglio degli inquirenti i quali devono capire come sia stato possibile per lo sparatore sapere della presenza dei due albanesi in pronto soccorso. Per tutta la notte sono andati avanti i rilievi scientifici con i carabinieri che si sono occupati della scena della sparatoria, dove hanno repertato i 10 bossoli calibro 9 e la t-shirt insanguinata, mentre il personale della polizia di Stato si è occupato della vettura raggiunta dai proietti che è stata sequestrata e portata in Questura per tutti gli accertamenti del caso.

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