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Lido Adriano, c'è di tutto in viale Botticelli: "Scarichi abusivi, pubblici e privati"

"Che il degrado la faccia da padrone in alcune vie di Lido Adriano è sotto gli occhi di tutti, ma che gli operatori di Hera addetti alla pulizia delle strade depositino i rifiuti in una piazzola di viale Botticelli, è il colmo."

Che il degrado la faccia da padrone in alcune vie di Lido Adriano è sotto gli occhi di tutti, ma che gli operatori di Hera addetti alla pulizia delle strade depositino i rifiuti raccolti con le macchine spazzatrici in una piazzola di viale Botticelli, quasi come in una nuova discarica pubblica, è il colmo.

Essendo successo, in origine, alla fine di agosto, si pensava a un caso isolato, non fosse altro perché, a seguito di una mia segnalazione sollecitamente riscontrata da Hera, quel mucchio di rifiuti era stato rimosso. Invece, l’episodio si è ripetuto anche a inizio ottobre ma, come dimostrano le foto allegate, con un’aggravante: mentre in settembre il primo cumulo è stato graziato dal bel tempo, la pioggia ha infierito su quest’ultimo, col risultato che l’acqua ristagna su una caditoia stradale ostruita dai rifiuti. Le immaginabili conseguenze igieniche potrebbero e dovrebbero richiamare anche l’attenzione della polizia municipale e dell’AUSL.  Giovedì, 8 ottobre, questi rifiuti sono stati rimossi, ma quel che resta è ancor più disdicevole: dalle foto allegate emerge lo stato dei luoghi lasciati dopo la rimozione. Ma allora è sistematico che questa piazzola è dedicata allo scarico delle macchine spazzatrici di Hera?

Fosse solo questo. A Lido Adriano, e in particolare nella piazzola di viale Botticelli, spesso si trovano depositati, vicino ai cassonetti, mobili, suppellettili, elettrodomestici, calcinacci di opere murarie, perfino un pedalò, subito sparito dopo che, provocatoriamente, lo avevo offerto gratis sul social network (vedi foto di repertorio). Bisogna dire che Hera presta particolare attenzione a questo territorio ma non può combattere gli scarichi abusivi dei privati senza l’apporto degli organi preposti, in particolar modo della polizia municipale, sezione antidegrado. 

Spesso si legge sulla stampa dei risultati, anche se sporadici, ottenuti per punire il mancato senso civico di taluno nel liberarsi fraudolentemente dei propri rifiuti. Ma non può essere sufficiente rovistare tra i sacchetti del pattume alla ricerca di indizi con cui risalire al colpevole. Servirebbe qualche capillare attività “investigativa” - specie dove è noto e ricorrente lo smaltimento abusivo di rifiuti ingombranti - per rimuoverne all’origine la fonte. Di certo, sarebbero utili allo scopo telecamere poste nei punti strategici di Lido Adriano, più volte promesse dall’amministrazione comunale. Sarebbe un segnale forte per coloro che, senza scrupoli, destinano questa bellissima località a centrale dei loro traffici illeciti. Parliamoci chiaro. Depositare rifiuti edili vicino ai cassonetti potrebbe significare che siamo in presenza di lavori in nero, non potendosi spiegare diversamente perché non vengano correttamente conferiti. 

Pasquale Minichini - Lista per Ravenna
 

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