Una mamma scongiura la chiusura e crea la 'Scuola nel giardino': lezione in mezzo alla natura

La scuola prevede che i bambini passino la giornata all'aperto, anche se piove, sfruttando lo spazio esterno e le suggestioni che arrivano dagli elementi naturali

La "scuolina" Villa Savoia di Glorie di Bagnacavallo è salva. Sabato mattina è infatti stato inaugurato il progetto educativo "La scuola nel giardino" della cooperativa sociale San Vitale, che gestirà il servizio, composto da un nido e da una scuola dell'infanzia, rispondendo così ai bisogni delle famiglie con bambini dai 12 mesi ai cinque anni. L'idea di costruire un progetto ispirato alla pedagogia del bosco e all'outdoor education nasce dalla coordinatrice pedagogica di San Vitale Katia Tonnini, che è anche mamma di un bambino che ha frequentato negli anni scorsi il servizio e di una bambina che lo stava frequentando prima del lockdown.

"Dopo la chiusura di febbraio, don Andrea e Assunta Ravaglia, pilastro della scuola, hanno manifestato l'intenzione di chiudere il servizio - spiega Katia - Come mamma, ho sentito l'urgenza di impedire che il percorso di mia figlia venisse interrotto. Come professionista, ho avvertito lo slancio a ripensare l'impostazione della scuola. Convinta che di fronte a un ostacolo le uniche vie possibili siano soccombere o rilanciare, sono corsa nell'ufficio della mia presidente Romina Maresi a proporle di salvare la scuola. Lei non ci ha pensato due volte".

Ed è la stessa presidente a confermare come il progetto sia nato dal cuore: "Anche con questa scuola dimostriamo che le nostre idee arrivano dalla voglia di fare qualcosa di buono per la comunità. In questo senso, partendo dai bambini e dalla nuova visione del mondo che il progetto porta avanti, abbiamo gettato il cuore oltre gli ostacoli. Siamo felici, oggi, di aver creduto nel valore dell''educazione".

La scuola, il cui sviluppo avanzerà per step negli anni grazie anche alla progettazione di architetti esperti in materia, prevede che i bambini della scuola dell'infanzia passino la giornata all'aperto, anche se piove, sfruttando lo spazio esterno e le suggestioni che arrivano dagli elementi naturali. Le attività partiranno ogni mattina da un cerchio costruito con pezzi di legno, luogo democratico per definizione, per poi proseguire tra "cucina di fango", "angolo della pace" e vari spazi studiati ad hoc che consentiranno ai bambini di costruire, ogni volta, un nuovo modo di giocare.

Al taglio del nastro erano presenti anche Eleonora Proni e Ada Sangiorgi, sindaco e vicesindaco di Bagnacavallo. "In questa scuola - ha detto Sangiorgi - vedo cura, ascolto, innovazione. Si tratta di un bellissimo esempio di una comunità educante che si rimette in gioco per realizzare qualcosa di significativo".

La scuola

Il nuovo progetto valorizzerà i punti di forza della storica scuola d’infanzia e moltiplicherà le azioni educative svolte al suo interno. Il modello pedagogico di riferimento sarà quello della “pedagogia nel bosco”, un approccio di outdoor education in cui le occasioni di apprendimento nascono dall’interazione tra ambiente e bambini. La natura - l’insieme di elementi atmosferici, esseri viventi, stimoli sensoriali - è la vera maestra. "Muoversi nella natura – specifica Katia - richiede iniziativa personale, stimola particolarmente la collaborazione e la cooperazione e incentiva la capacità comunicativa. L’organizzazione della proposta educativa sarà inoltre strutturata sulla base di moduli flessibili ed adattabili alle esigenze delle famiglie, fornendo la possibilità di modulare la presenza del proprio figlio negli spazi della scuola fino alle 16 o fino alle 18".

Altra novità introdotta dalla nuova gestione San Vitale riguarderà l’attivazione di un Doposcuola-dsa, specializzato sull’intervento rivolto a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici di Apprendimento (dsa), con Disturbi da Deficit di Attenzione e Iperattività (adhd) e Bisogni Educativi Speciali (bes), servizio di cui da anni la Cooperativa si occupa al Laboratorio di Merlino, il proprio Centro per l’età evolutiva attivo da alcuni anni nei territori di Ravenna, Lugo e Faenza Verranno inoltre mantenuti i percorsi, già attivati dalla precedente gestione, del doposcuola e del servizio mensa interno e trasporti per i ragazzi della scuola primaria e secondaria inferiore dei paesi limitrofi (Mezzano e Villanova di Bagnacavallo, in particolare).

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