Giovani studenti universitari di buona famiglia si danno allo spaccio: 4 arresti

I militari del radiomobile, guidati da Gino Lifrieri, hanno così ricostruito un intreccio di rapporti tra studenti universitari presso le facoltà di Bologna, tutti incensurati e di buona famiglia

Oltre ad essere studenti universitari, avevano messo in piedi un giro di spaccio di marijuana. Figura centrale del sistema di spaccio nel mondo dei loro colleghi di università per gli inquirenti era un ravennate che studio a Bologna. In generale si tratta di giovani poco più che ventenni, tutti di buona famiglia. Quattro sono finiti in arresto nel corso dell'operazione durata alcuni mesi. Diversi etti di droga, inoltre, sono finiti sotto sequestro, mentre il “giro” è stato smantellato.

Tutto ha avuto inizio quando lo scorso marzo, in piena notte, in via Santa Croce di Bertinoro una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Meldola fermano un’autovettura condotta da un cesenate 21enne, il quale sottoposto a controllo è stato trovato in possesso di mezzo grammo di marijuana e mezzo di hashish. Successivamente la perquisizione è stata estesa anche a Cesena presso la sua abitazione, nel corso della quale sono spuntati circa due etti di marijuana. Da quest'episodio è quindi partita una vasta ed intensa attività investigativa dei carabinieri della compagnia di Meldola, comandata da Marco Passarelli. 

I militari del radiomobile, guidati da Gino Lifrieri, hanno così ricostruito un intreccio di rapporti tra studenti universitari presso le facoltà di Bologna, ma residenti tra Ravenna, Cesena, e Siracusa tutti incensurati e di buona famiglia. Una volta individuate le abitazioni delle persone coinvolte, sono partiti i controlli e le perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica di Forlì (pm Sara Posa).

I controlli hanno dato i loro frutti: due settimane fa nell'abitazione di un 24enne sardo residente a Cesena sono emersi altri due etti di droga, hashish, e 30 grammi di marijuana, oltre ad una bilancina di precisione. Il quantitativo è valso l'arresto nei suoi confronti. L'attività è proseguita  martedì pomeriggio a Ravenna con un controllo ad un 22enne, studente universitario a Bologna. Nella sua casa a Ravenna aveva due grammi di “maria”, ma nell'appartamento di Bologna c'era il grosso: oltre ad una bilancia di precisione e ad un modesto quantitativo di sostanza stupefacente rinvenuti sul tavolo della cucina, nella camera da letto del 22enne è stata trovata una busta termosaldata contenente circa 300 grammi di marijuana, nascosta all’interno dell’armadio, svariati vasetti in vetro contenente vari quantitativi della medesima sostanza nonché la somma in denaro di euro 4.580 euro  divisa in vari tagli, ritenuto provento dell’attività di spaccio.

Inevitabile il controllo nel resto dell'appartamento di studenti, in via Schiavonia, diventato una centrale dello spaccio:  in un'altra camera da letto del medesimo immobile, occupata da un altro studente universitario, 22enne di Siracusa, sono stati trovati altri piccoli quantitativi di stupefacente ed un bilancino di precisione. Anche questi ultimi due soggetti, su disposizione del P.M. di turno della Procura di Bologna Scandellari, sono stati arrestati. In attesa del processo che si svolgerà il 6 settembre, ai due è stato imposto l’obbligo di dimora presso i rispettivi Comuni di residenza.

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