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Foto di Vincenzo

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Tra le vittime della Bora furiosa c'è la chiesa di Sant'Alberto: tetto scoperchiato

I Vigili del Fuoco mercoledì hanno proseguito in interventi che richiedevano la messa in sicurezza di alberi e rami pericolanti.

Tra le vittime della furia della Bora c'è la chiesa di Sant'Alberto. Le raffiche, che hanno superato i 100 chilometri orari, hanno scoperchiato parte del tetto, spazzando via le tegole. Il luogo sacro è agibile in attesa dei lavori di ripristino dopo il sopralluogo dei tecnici della curia. Nel frattempo i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Ravenna hanno continuato anche nella giornata di mercoledì in interventi che richiedevano la messa in sicurezza di alberi e rami pericolanti.

Sul litorale gli operatori si stanno rimboccando le maniche per ripristinare i danni causati dalla violenza della Bora. Anche gli agricoltori stanno facendo la conta dei danni. C'è infatti chi deve fare i conti con alberature spezzate, ma anche serre scoperchiate e da ripristinare. E nel frattempo le previsioni meteo indicano per la prima settimana di aprile l'arrivo di una perturbazione accompagnata da piogge più consistenti, quelle che i campi attendono da mesi.

La conta dei danni

Passata la tempesta, è iniziata la ricognizione dei danni provocati dalle forti raffiche di vento registratesi nella nottata tra lunedì e martedì. C’è tempo fino al 3 aprile per segnalare all’amministrazione comunale i danni subiti, al patrimonio edilizio, ai beni mobili e ai beni mobili registrati, dai privati cittadini, dalle attività economiche e produttive, dalle attività agricole e agroindustriali. "Tali segnalazioni - spiega l'amministrazione comunale - concorreranno esclusivamente alla produzione di un quadro conoscitivo delle problematiche rilevate a seguito dell’evento atmosferico eccezionale, e non costituisce riconoscimento automatico di eventuali contributi a carico della finanza pubblica per il ristoro dei danni subiti".

"Dalla home page del sito internet del Comune di Ravenna (www.comune.ra.it) sono scaricabili le schede per la segnalazione del danno: Allegato 1 per i privati cittadini, Allegato 2 per le attività economiche e produttive ed agricole- agroindustriali. Le schede, da compilare e presentare a cura degli aventi titolo, dovranno essere consegnate entro il 3 aprile. Tale documentazione potrà essere inviata via mail all'indirizzo di posta elettronica protezionecivile@comune.ra.it, oppure consegnata a mano al servizio Tutela Ambiente e Territorio del Comune di Ravenna, viale Farini 21, secondo piano, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e nei pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14:30 alle 16:30.

Il Comune di Ravenna ha messo a disposizione un apposito ufficio al quale ci si può rivolgere per consulenza telefonica, assistenza e qualsiasi chiarimento per la compilazione e presentazione delle domande, telefonando allo 0544/482088 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. "Si raccomanda di tenere traccia delle fatture o ricevute di tutti i pagamenti effettuati relativamente ai danni subiti dagli eventi atmosferici eccezionali del 25 e 26 marzo, necessari per l'eventuale ottenimento dei contributi regionali o statali", viene evidenziato.

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